Toro Rosso: Bourdais porta il team in tribunale

Sebastien Bourdais viene licenziato dalla Toro Rosso ma il francese decide di non mollare e valuta di portare la scuderia in tribunale pur di avere soddisfazione a fronte di quella che sembra una grave violazione degli accordi contrattuali

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    Sebastien Bourdais non ha preso bene il licenziamento. Tant’è che il pilota francese sta pensando bene di portare in tribunale la Toro Rosso. E’ andata meglio a Nelson Piquet, invece, che pare aver ottenuto ulteriore fiducia da parte della Renault.

    TORO ROSSO. “Durante il secondo anno di Sebastian con la nostra scuderia, gli obiettivi non sono stati rispettati e, di conseguenza, abbiamo deciso di sostituito per la prossima prova del Mondiale”. Con queste parole Franz Tost annuncia l’allontanamento di Sebastien Bourdais. Allontanamento tutt’altro che indolore. Il francese, infatti, sta valutando un’azione legale nei confronti della propria scuderia. In ballo ci sarebbe la violazione del contratto. “Sono molto deluso e scioccato dalla decisione adottata dal Scuderia Toro Rosso – ha dichiarato Bourdais – Ritengo che, così facendo, la Scuderia Toro Rosso ha violato i suoi obblighi contrattuali verso di me. Ritengo che la decisione del team è in chiara violazione degli obblighi impostigli dalla convenzione. Ho incaricato i miei avvocati di rivedere la situazione, compresa la possibilita’ di rilascio di un procedimento giudiziario”. Oltre al danno, la beffa: Bourdais fa notare che il suo accantonamento è avvenuto proprio prima che venissero introdotte fondamentali e radicali novità all’intero pacchetto. Tali da rendere la monoposto altamente competitiva. Sul fatto che il fenomeno della Champ Car ne avrebbe approfittato, però, sono in pochi a crederlo.

    NELSON PIQUET. Passando da un flop all’altro, cambia completamente il comportamento del team. La Renault, a differenza della Toro Rosso, non deve fare cassa. Pertanto i vertici della scuderia pare che abbiano deciso di non sostituire Nelsinho Piquet. Almeno per il momento sarebbe stata data la possibilità al brasiliano di rifarsi. L’impressione è che non vi fossero alternative valide in quanto sia Grosjean che Di Grassi sono apparsi ancora immaturi per il salto nel grande Circus.