Toro Rosso in vendita, parola di Red Bull

La Toro Rosso è in vendita, almeno stando alle parole del boss Red Bull, Mateschitz infatti sarebbe intenzionato a non tenere ancora due team in Formula a partire dal 2010 quando potrebbe anche essere vietato

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    Toro Rosso in vendita, parola di Red Bull

    Dopo molte smentite, alla fine anche il patron del beverone in lattina, Dietrich Mateschitz ha ammesso che la Scuderia Toro Rosso è in vendita. Il motivo è molto semplice ed è legato alle nuove norme che vietano categoricamente le sinergie tra scuderie diverse.

    L’esperimento Red Bull-Toro Rosso, analogamente a quello Honda-Super Aguri e all’abortito McLaren-Prodrive era nato su alcune falle nel regolamento che, pur non consentendo la vendita di telai a vetture clienti, permettevano alcune scomode e discusse “sinergie”.

    Ad evitare che la Formula 1 diventi ancor di più un monomarca in mano alle grandi case automobilistiche, si è mosso alla grandissima Frank Williams che supportato sostanzialmente solo dalla allora Spyker ha portato avanti una battaglia sull’illegittimità di alcune scelte e sulla sconvenienza di mandare il grande Circus in una direzione di quel tipo.

    Il risultato di ciò è stato un dietrofront da parte della FIA e la scrittura di nuove regole che enteranno in vigore dal 2010. La Honda ha mollato la Super Aguri lasciandola in grande crisi. La McLaren non ha neanche fatto entrare la Prodrive in F1, nonostante David Richards avesse ottenuto la licenza e, da oggi, anche la Toro Rosso è sul mercato.

    Senza fretta. “Non è un gran segreto che la Toro Rosso sia in vendita – spiega Mateschitz al magazine Motorsport Aktuell -. Dobbiamo proseguire con una sola squadra per il 2010. Non venderemo la Toro Rosso durante la stagione 2008, ma lo faremo prima del 2010 e ci assicureremo che il team finisce in mani sicure”.

    Molti nomi girano attorno alla scuderia di Faenza. Si va da alcuni molto concreti come il magnate della vodka russo Roustam Tariko o il Bernie Ecclestone dell’A1GP Tony Teixeira fino ad altri molto più improbabili come la famiglia Todt o la coppia Michael Schumacher-Willi Weber