Toro Rosso: quale futuro?

Il patron della Red Bull Dietrich Mateschitz spiega di non avere fretta nel vendere la Toro Rosso

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    Dietrich Mateschitz fa sapere di non avere nessuna fretta di vendere la Toro Rosso e rassicura sul fatto che sarà in grado di mantenere ben due scuderie nel Circus, almeno fino a quanto non vi sarà la possibilità di lasciarla in mani sicure. Non appare, però, del tutto roseo l’avvenire della scuderia faentina.

    MATESCHITZ. “Venderò la Toro Rosso solo a chi sarà in grado di garantire la sopravvivenza della squadra con capacità e risorse tali da convincermi” ha dichiarato Dietrich Mateschitz ad Autosport. “Non c’è fretta – ha proseguito il boss Red Bull spiegando che il suo gruppo continua a registrare utili in crescita – dato che con le nuove misure anticrisi siamo riusciti persino a risparmiare complessivamente 100 milioni di dollari”..

    FUTURO. Pur ammettendo che la Red Bull come fabbrica stia facendo affari d’oro, il caso Toro Rosso resta ancora un mistero. E viene spontaneo chiedersi come sia possibile che un’azienda colosso come la Honda si faccia da parte mentre il produttore di una bevanda gassata di dubbio gusto possa addirittura mantenere due scuderie in Formula 1 andando negli ultimi mesi persino a ricomprarsi quel 50% che era stato venduto a Berger. Pertanto, è facile immaginarsi almeno dal punto di vista sportivo un declino della sorella minore che nel 2009 dovrà fare a meno di alcuni uomini chiave della sua ascesa quali il pilota Sebastian Vettel e il già citato Gerhard Berger.

    ALTERNATIVE. Al momento, le possibilità di un passaggio di proprietà per la Toro Rosso sono soltanto virtuali. Impossibile, ad esempio, pensare ad un azionista italiano. Del tutto strampalata l’affascinante ipotesi che in una F1 low cost del futuro possa fare il suo ritorno in campo Gian Carlo Minardi. Altrettanto sballata è l’indiscrezione che Schumacher, assieme al manager Willi Weber, possa rilevare la scuderia per sfruttare la tecnologia Ferrari e mettere in scena una sorta di team satellite per il Cavallino. Quanto a misteriosi acquirenti extraeuropei quali arabi, russi, americani, orientali e chi più ne ha, più ne metta, basti una considerazione: se al momento esistesse un personaggio veramente intenzionato a comprarsi una squadra di F1, perché si starebbe lasciando sfuggire l’affare del secolo? Intendo la Honda, non la Toro Rosso. I giapponesi regalano contratti di tecnici di primissimo livello, strutture avveniristiche e quant’altro ma nessuno bussa alla loro porta. Che l’osservazione valga come avvertimento.

    Foto: salzburger-fenster.at; scuderiatororosso.it