Toyota: Kobayashi in Brasile, anteprima 2010?

Timo Glock sarà sostituito da Kamui Kobayashi nel Gran Premio del Brasile di Formula 1 edizione 2009

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    Nel GP del Brasile in programma nel prossimo week-end ad Interlagos non ci sarà Timo Glock: il pilota tedesco, sul podio quest’anno nei GP di Malesia e Singapore, non si è ancora ripreso dal terribile incidente subito nelle qualifiche di Suzuka, nel quale ha riportato la frattura di una vertebra.

    Timo Glock sarà sostituito dal giapponese Kamui Kobayashi, quest’anno impegnato in GP2, che aveva già partecipato alle prove libere del venerdì in Giappone a causa dell’indisponibilità dello stesso Glock.

    Fin qui non c’è niente di strano, visto che se uno dei due piloti titolari è infortunato, è quasi logico che subentri il collaudatore.

    Ma il problema in casa Toyota, è che sia Trulli che Glock non sono ancora certi della riconferma per il 2010, quindi non è un’ipotesi da escludere che se il giapponese disputerà una buona gara in Brasile, la casa giapponese decida di sacrificare uno dei due piloti per fargli posto anche nella prossima stagione.

    Finora ci sono stati dei precedenti nei quali un team abbia fatto esordire un pilota destinato a correre da titolare nella stagione successiva: nel 2003 lo ha fatto la Bar-Honda, facendo correre l’ultima gara della stagione a Takuma Sato, che sarebbe stato titolare nel 2004, rompendo anticipatamente il contratto con Jacques Villeneuve, lo stesso ha fatto la Williams, che nel 2007 ha fatto disputare l’ultimo GP a Kazuki Nakajima al posto di Alex Wurz, salvo poi farlo correre da titolare nel 2008 e nel 2009, con risultati a dir poco deludenti.

    Di certo non è bello approfittare dell’infortunio di un pilota per soffiargli in maniera definitiva il posto da titolare, ma Trulli e Glock dovrebbero stare molto attenti, perchè l’ombra del giapponese si fa minacciosa.

    Se Kobayashi farà una buona impressione alla Toyota, infatti, il posto di uno dei due attuali piloti potrebbe essere seriamente messo in pericolo in favore di una sua promozione a pilota titolare.

    I precedenti di Sato e Nakajima, tra l’altro anche loro giapponesi, insegnano.