Tragico centenario del Tourist Trophy

Tragico Centenario del TT del'Isola di Man, durante la gara Senior si è verificato un incidente nel quale hanno perso la vita un pilota e tre spettatori

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    Non poteva esserci modo peggiore per festeggiare il centenario di una delle corse motociclistiche più leggendarie, affascinanti e anche una delle più criticate: il Tourist Trophy.

    Si disputa ogni anno nelle prime settimane di Giugno sull’ Isola di Man, si snoda lungo un tracciato di 60.7 Km da percorrere tra case, muretti, ponti, in condizioni atmosferiche che possono essere estremamente mutevoli nell’arco del medesimo giro. I piloti partono singolarmente ad intervalli regolari ed i giri per le categorie regine (Senior e Superbike) sono 6.

    Numerose le “leggende” che vi hanno corso e vinto, tra queste anche Giacomo Agostini. Il re indiscusso dell’Isola di Man è però Joey Dunlop (scomparso nel 2000 in una gara 125 in Estonia) che ha ottenuto 26 successi, lo segue un’altro mostro sacro come Mike “The Bike” Hailwood con 14 vittorie.

    Negli anni il TT ha reclamato a partecipanti e talvolta anche a spettatori, un tributo di sangue altissimo. Fece parte del circuito del motomondiale per diversi anni, ma nel 1975 il tracciato venne messo al bando dalla federazione motociclistica proprio a causa della sua eccessiva pericolosità.

    Da allora, nonostante la messa all’indice da parte della FIM e l’oscurantismo mediatico nei suoi confronti, ogni anno moltissimi piloti vi prendono parte per il gusto di sfidare la Leggenda. Mezzi sempre più potenti e performanti, medie sul giro sempre più elevate, altro non fanno che rendere questa corsa sempre più tragica; ma questo è il TT e solo chi ci è stato può capire l’atmosfera che si respira all’Isola di Man durante lo svolgimento del Tourist Trophy Festival.

    Si, perchè è proprio di una festa che si tratta, due settimane durante le quali scuole ed uffici restano chiusi e la piccola isola nel Mar d’Irlanda viene invasa da orde di motociclisti provenienti da ogni parte del globo.

    Il vincitore delle classi regine (Superbike e Senior TT) con una doppietta, quest’anno è stato John McGuinness, un veterano delle Road Races, con un incredibile record sul giro alla paurosa media di 209,786 Km/h!!

    Come dicevamo la gara del centenario è stata funestata da un incidente che ha provocato la morte di tre persone ed il ferimento grave di altre due. Durante il primo giro del Senior TT il pilota inglese Marc Ramsbotham ha perso il controllo della propria moto in un tratto velocissimo che si percorre a gas spalancato; a seguito dell’impatto hanno perso la vita oltre al pilota anche due spettatori che assistevano alla corsa e due marshall sono rimasti gravemente feriti.

    Nella categoria Superstock ha vinto Bruce Anstey, nella Supersport Ian Hutchinson. Nei sidecar continua a mietere successi la leggendaria coppia Molyneux-Long.

    Tra le case costruttrici, la Honda vincendo Senior TT, Superbike e Supersport ha monopolizzato quest’edizione del Tourist Trophy.

    Martin Finnegan ha portato al quarto posto nella STK la MV Agusta F4R 312. Due sono gli italiani che hanno partecipato a questa edizione. Stefano Bonetti, ventesimo nel Senior TT ha preso il via anche nella Superstock e nella Supersport giungendo rispettivamente ventitreesimo e trentesimo. L’esordiente Angelo Conti è giunto cinquantesimo nella Supersport.

    La compressione di Bray Hill e le Ago’s Leap, il rettilineo di Kirk Michael sfiorando marciapiedi e case, il salto a Ballaugh Bridge, Ballacraine, il Mountain Mile, la violenta staccata di Creg-ny-Baa (foto) hanno fatto la storia di quest’evento, perchè è proprio in questo modo che è percepito: un evento.

    E che piaccia o no, la leggenda del Tourist Trophy continua…