Troy Bayliss si ritira: “Poi, forse, piangerò”

Troy Bayliss e il suo triste ritiro dalla Superbike dopo 12 anni di gloriosa carriera: cosa ne sarà della SBK senza Bayliss? E cosa ne sarà di Bayliss dopo la SBK?

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    E’ sfumato il match point di Vallelunga per Troy Bayliss, l’ “Uomo SBK” per antonomasia, colui che ha portato la Ducati 1098 sul gradino più alto del podio e ha cucito lo scudetto di Borgo Panigale sul cuore dei tifosi “come nessuno mai” prima di lui.

    Troy Bayliss è un personaggio senza ombra di dubbio. Uno che ha iniziato a correre tardi, alla veneranda età di 27 anni (correva l’ anno 1996) e che, come un ragazzino, ha sempre dato il massimo, nonper incoscienza ma per puro distillato di passione.

    Da ex-meccanico a centauro internazionale, la vita di Troy Bayliss è da ncorniciare.

    Ma ancora più della sua vita, il suo carattere.

    A sentire quelli che lavorano con lui, Troy è un bambino in un corpo da adulto con la testa da giovane rampante. Per i tifosi desmodromici, Bayliss è un eroe.

    Per la sua famiglia, Troy è un papà premuroso e un marito affettuoso.

    Camaleontico?

    No, semplicemente sempre sè stesso.

    E temiamo abbiano ragione coloro che dicono che, dopo il ritiro del Grande Campione, la SBK non sarà più quella di una volta.

    Intanto, Troy pena al suo futuro 2009 quando, abbandonata la sella della 1098, dovrà decidere (e avrà il privilegio di poterlo fare) cos fare.

    In un’ interesante intervista della Gazzetta, un inedito Troy si racconta.

    E sentite un pò che cosa dice…

    Lei ha cominciato a correre nel 1996, a 27 anni. Si sente cambiato?

    [...] Fisicamente sono a posto, potrei andare avanti ancora a lungo. Ma correre ti stanca dentro“.

    Il 2 novembre in Portogallo lo vedremo correre l’ultima gara. E dopo cosa farà?

    Ho in testa tanti piccoli progetti. Se decidessi di restare nell’ambiente potrei fare molte cose. Ma sarebbe assurdo venire in circuito e non correre, mi ci vedo. Quindi non so cosa farò. Di sicuro non posso vivere tutto il resto della vita standomene in spiaggia“.

    Ha appena acquistato una villa a Surfers Paradise, la località più chic d’Australia. Continuerà a guardare la SBK?

    Metterò la tv in spiaggia e magari mi spenzolerò dalla sedia con il ginocchio di fuori. E forse piangerò“.

    Un pilota vero.

    Grazie Troy.