Ufficiale: la Honda è fuori dalla F1!

In una conferenza stampa l'amministratore delegato della Honda Takeo Fukui ha confermato che la squadra lascia con effetto immediato la Formula 1

da , il

    Da blanda indiscrezione a granitica e clamorosa certezza in meno di 24 ore. La Honda Racing lascia la Formula 1 con effetto immediato:“Il 2008 è stato l’ultimo campionato della Honda in F1″ ha dichiarato l’amministratore delegato Takeo Fukui.

    MOMENTO DIFFICILE. La scelta della Honda nasce dalla crisi economica nella quale è sprofondato il gruppo:“E’ stata una decisione difficile – ha ammesso Fukui che ha ricollegato il motivo di questo abbandono alla crisi dell’intero settore automobilistico – la ripresa sarà difficile, per questo abbiamo deciso di utilizzare le risorse aziendali nel modo piu’ efficiente possibile”.

    I NUMERI. I soldi che resteranno nelle case Honda saranno attorno ai 420 milioni di Euro con i quali, nel 2008, erano arrivato solo 14 punti mondiali. Già 500 dipendenti a tempo determinato hanno visto il loro contratto non rinnovato. Il colosso dell’auto punta a tagliare dappertutto e persino i manager vedranno i loro bonus annuali ridotti del 10%. 760 dipendenti del reparto corse divisi tra Tokyo e Inghilterra resteranno senza lavoro dal 1° Gennaio 2009. Alla notizia, il titolo ha perso l’1,9% in borsa. Anche l’impegno in MotoGP, infine, potrebbe venir ridimensionato.

    REAZIONI. I massimi esponenti della Formula 1 hanno tempestivamente commentato la notizia ammettendo dispiacere per l’accaduto e sottolineando che l’abbandono dei nipponici suona come letale presagio per tutto il mondo delle corse. “Il costo di partecipazione al campionato del mondo di Formula 1 è divenuto insostenibile. La crisi economica globale non ha fatto altro che peggiorare una situazione già critica. La Fia pertanto invita la Fota ad impegnarsi per permettere la riduzione dei costi” si legge sul sito ufficiale della Federazione. Bernie Ecclestone fotocopia il concetto:“Il ritiro della Honda deve fungere da campanello d’allarme per tutti. Dobbiamo svegliarci se non vogliamo andare incontro a conseguenze più serie. Bisogna spendere meno, i costi sono insostenibili”. A parlare è anche Montezemolo, in rappresentanza della FOTA:“Ci auguriamo che il patrimonio di conoscenze tecnologiche della squadra di Brackley non vada disperso e che possa essere possibile riprendere al più presto la sfida sportiva”.

    VENDITA. Al più presto la Honda cercherà di vendere a nuovi investitori. Per il momento l’ipotesi più accreditata resta quella araba. Sono i ricchi petrolieri, già in possesso di considerevoli quote di McLaren e Ferrari, infatti, gli unici in grado in questo momento di spendere cifre evidentemente folli. Ammesso e non concesso che alla fine un acquirente salti fuori, la domanda che tutti si pongono nel paddock è un’altra: chi sarà il prossimo ad alzare bandiera bianca?