Un Lorenzo “atomico” batte Rossi. Parola degli spagnoli…

Un Lorenzo "atomico" batte Rossi

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    jorge lorenzo

    Cambiando la divisa in foto e l’annata, il risultato non cambia.

    C’è veramente di tutto sui giornali della Stampa iberica dopo il successo di Jorge Lorenzo nell’appuntamento portoghese della MotoGP.

    L’eroe che ha compiuto l’impresa.

    Il pilotino delle grandi gesta.

    Il liberatore della Patria dallo straniero (Rossi).

    Si potrebbe andare avanti così per esprimere ciò che la Spagna tutta pensa di Jorge Lorenzo, soprattutto da dopo che il ragazzino spagnolo si è permesso di “battere” anche il mito di questi ultimi 10 anni, Valentino Rossi.

    Gli spagnoli, poi, popolo caldo, si esaltano ancora di più con le parole di Angel Nieto che, a proposito del fan di Max Biaggi (è arcinoto che Lorenzo sia un grandissimo ammiratore del pilota romano) dice: “Non gli si può chiedere di più, grande il sorpasso a Rossi“.

    Olè! Il gioco è fatto e Lorenzo viene così anzitempo consacrato nella storia del motociclismo iberico!

    I giornali completano l’opera.

    Abc parla di “Lorenzo fa storia in Portogallo” quasi come un Napoleone post moderno con tanto di Chupa-Chups in bocca, mentre il Mundo Deportivo si lancia in un appassionato e belligerante titolo: “Atomico Lorenzo“.

    E poi Lorenzo di qua, Lorenzo di là, il ragazzino fa meglio di Figaro e, dopo aver ribattezato Jerez “Lorenzo’s Land”, Jorge conquista anche il Portogallo.

    MotoGP è già territorio di Lorenzo” avverte la stampa spagnola di Marca, mentre il Mundo si lancia in un pirotecnico “Esplosivo Lorenzo“.

    Ciliegina sulla torta? Angel Nieto che continua: “Non si può chiedere di più. E’ appena atterrato nella categoria regina e sta spazzando, lottando a tu per tu con i migliori, senza complessi. Tre pole position e la vittoria di ieri, un trionfo che già cominciava a meritare. E poi fa tutto questo con coraggio e faccia tosta, regalando mosse spettacolari. Il sorpasso a Valentino Rossi nella chicane è stato spettacolare. Finirà nella top ten dei migliori momenti dell’anno, senza dubbio“.

    Non è che si sta gridando troppo presto “A Lorenzo! A Lorenzo!??”

    Ai non spagnoli l’ardua sentenza…