Valentino e Jorge, i gioielli del Fiat Yamaha Team

La coppia Jorge Lorenzo - Valentino Rossi sta facendo faville in questo Mondiale 2008

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    Valentino Rossi e Jorge Lorenzo insieme nella nuova avventura Fiat Yamaha 2008

    Sono diversi.

    Diverse le gomme. Diverso il carattere. Diversa l’ età. Diverso il palmares e la carriera.

    Sono diametralmente opposti.

    Eppure…

    C’è qualcosa che li rende unici.

    E spassionatamente uguali.

    La gara di Le Mans è di quelle da incorniciare.

    Un capolavoro di Valentino, l’ennesimo, cucito sulle curve con una maestria inarrivabile e tagliato verso il successo fin dalla partenza.

    Una importante prestazione di Jorge, l’ennesima anche per lui, nonostante le caviglie frantumate e l’avambraccio operato da poco.

    I 5 secondi di distacco rispecchiano esattamente la realtà, il tempo che scorre tra i due talenti, il primo maturo e inarrivabile, il secondo con una strada davanti a sè tutta in discesa vista la bravura e la determinazione.

    Valentino vince. Stravince.

    Ancora una volta.

    Valentino detta le regole, Valentino fa la legge, Valentino scrive la storia.

    C’è poco da fare, perchè Valentino c’è.

    E chissà in Yamaha, dopo tante tribolazioni, come si staranno leccando i baffi per queste due ghiotte opportunità in squadra: Valentino strappato alla Honda e Jorge accaparrato dalla 250cc…

    Oggi sono successe tante cose belle insieme. – racconta Valentino in TV – Era dal 2006, da Mugello-Barcellona che non vincevo due gare di fila. È una sensazione fantastica, non pensavo di andare così forte, provo un gusto da matti. Andavo forte anche mentre pioveva… Nieto è la storia del motociclismo… Sono tra i grandi. Sono veramente contento, siamo in testa al Mondiale che è il nostro obiettivo“.

    Non è da meno Lorenzo: “Sono contento che la Yamaha occupi i tre gradini del podio. Abbiamo una moto molto competitiva. Per me, era già un sogno arrivare quinto perché abbiamo avuto molti problemi. Ho pensato a questa gara tutta la notte. Finire secondo è eccezionale. Adesso, devo recuperare dai guai alle caviglie per essere pronto per il Mugello“.

    “E Libiam….” questo sembra essere diventato l’inno del paddock Fiat Yamaha…