Valentino Rossi: “Che razza di gara la Superbike!”

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    Dopo il grande spettacolo che la Superbike ha regalato sul circuito di Donington Park, durante entrambe le manche svoltesi sul circuito inglese, non si può far altro che complimentarsi coi piloti per la grinta che hanno dimostrato, gli spettatori non potranno infatti lamentarsi per aver visto pochi sorpassi e colpi di scena (nemmeno l’ultima curva dell’ultimo giro ne è stata esente).

    Proprio parlando della questione “numero di sorpassi” viene quasi istintivo fare un paragone con la MotoGP che sta vivendo in questi ultimi anni un calo significativo per quanto riguarda lo spettacolo (in termini di bagarre vera e propria) che i protagonisti della classe regina dei prototipi riescono a regalare al pubblico; queste riflessioni non vengono fatte solo dai soliti fans scontenti o da giornalisti in cerca di lettori, ma pure da un protagonista che vive da oltre 10 anni le vicende della classe regina del motomondiale sulla sua pelle, stiamo parlando di Valentino Rossi che sul suo Twitter scrive: “Che razza di gara la Superbike! Che bagarre, bravi tutti, peccato per le BMW all’ultima curva. Purtroppo le nostre gare sono diventate molto più noiose. La Moto3 è bellissima, la Moto2 fa paura, la SBK è spassosissima…ma, detto questo, io voglio correre in MotoGP per altri anni.ci vorrebbe solo un po’ più di bagarre, ecco tutto”.

    Le parole del Dottore riguardo il minor spettacolo in MotoGP non possono che essere condivise da tutti gli appassionati delle due ruote e non solo, le parole del pilota di Tavullia potrebbero suonare come un campanello d’allarme, nemmeno troppo piccolo, per Carmelo Ezpeleta e tutta la Dorna dal momento che negli ultimi anni al diminuire della bagarre nella MotoGP, è andato via via crescendo l’interesse del pubblico verso la Superbike proprio in vista del maggiore spettacolo che questa categoria riesce a regalare.

    La MotoGP ha perso molto dello spettacolo che un tempo sapeva regalare, mancano infatti le battaglie dei primi anni 2000 dove i nostri (Capirossi, Rossi e Biaggi) erano protagonisti della 500 regalandoci emozioni ad ogni curva, poiché le moto oramai sono talmente piene di elettronica che i piloti difficilmente possono “inventarsi” sorpassi dato che questa controlla la trazione, l’accelerazione, l’impennamento, le derapate (…che belle le virgole nere delle 500 in uscita di curva). Oltre a questo poi c’è la questione del divario del mezzo tecnico a disposizione dei vari piloti, che in questi ultimi anni è stato sempre più fondamentale, se prima infatti un pilota più forte con una moto inferiore poteva battere un pilota meno forte ma con una moto superiore (sempre entro certi limiti), adesso questo è diventato quasi impossibile dato che una moto ben sviluppata ed equilibrata mette in grande vantaggio il pilota; basti guardare le differenze fra team ufficiali e privati. Tutto ciò è anche una conseguenza del grande giro di soldi che sta dietro a questo mondo, che sta inevitabilmente avvicinandosi sempre di più alla F1 tanto criticata di qualche anno fa dove i sorpassi si contavano sulle dita di una mano. Perché non fare quindi qualche passo indietro per tornare a dare importanza al pilota e al suo “manico” togliendo magari un po’ di quell’elettronica ? Ovviamente senza nulla togliere alla sicurezza.

    Voi cosa ne pensate? Cosa si potrebbe fare per far si che la MotoGP torni a emozionarci come un tempo?