Valentino Rossi, affondo di Max Biaggi: “Io rinato come un fiore, lui perde i petali”

Continua a distanza il confronto verbale e sportivo tra i due campioni italiani delle due ruote, Max Biaggi e Valentino Rossi

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    rossi biaggi imola

    Sembra non assopirsi mai la rivalità sportiva tra due dei più grandi campioni italiani del mondo delle due ruote. Stiamo parlando di Max Biaggi e dell’eterno rivale, Valentino Rossi, attuale pilota della Ducati MotoGP. Infatti, alla vigilia dell’appuntamento di Imola della Superbike 2012, Biaggi ha concesso un’intevista ad un importante quotidiano sportivo nostrano sulla sua lotta al titolo con Carlos Checa, ma soprattutto del nemico Rossi: “A inizio carriera andava tutto liscio, poi è arrivato Valentino Rossi e sono diventato il cattivo. La nostra rivalità ha portato le moto fuori dalla cerchia degli appassionati. Ma era una maschera, chi mi conosce sa che sono un’altra persona”.

    Il Corsaro dell’Aprilia Superbike, nonchè attuale leader della classifica iridata di categoria, riesce a non essere mai banale nelle sue dichiarazioni e anche in questo caso non ha fatto eccezioni.

    Infatti, parlando del duello con Checa e la Ducati, sposta l’attenzione sull’eterna rivalità con Valentino e lancia una stoccata niente male: “Non ci siamo mai cercati, difficilmente succederà. Io ero il diavolo, lui l’angelo sorridente. Ora che le cose non vanno tanto bene, non scherza come prima. E ti vengono i pensieri: è come un fiore che per i petali. Io invece sono rifiorito”.

    La rivalità tra i due italiani non è mai stata un mistero e anche se ormai i due campioni, rispettivamente di Sbk e Motomondiale, non si scontrano direttamente da molti anni, la loro inimicizia è un nervo scoperto per entrambi ed è lo stesso Max a confidare che sarà difficile arrivare ad una riconciliazione tra loro. Passando alle gare, Biaggi ha risposto a chi sostiene che la sua Aprilia sia una MotoGP mascherata: “In Australia sono uscito alla prima curva e dopo non ho guadagnato niente su Checa, che era in testa. La Ducati è il riferimento, ma prima di accusare farebbero meglio a guardare in casa propria. Nel 2010 ho vinto io, l’anno scorso Checa: vediamo chi è il migliore”.