Valentino Rossi al 90% all’Estoril: parola di Jeremy Burgess

Burgess annuncia che per la prossima prova del Motomondiale all'Estoril, Valentino Rossi avrà recuperato la piena forma fisica

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    Il capotecnico di Valentino Rossi alla Ducati, Jeremy Burgess, in un intervista rilasciata ad un programma televisivo spagnolo ha parlato della nuova Desmosedici, delle condizioni fisiche del Dottore e di quello che si aspetta da questa MotoGP 2011, visto che dal prossimo anno si tornerà alle 1000cc. Secondo l’ingegnere australiano all’Estoril la spalla di Rossi sarà al 90% della forma: “spero di iniziare a ottenere buoni risultati a breve. Si tratta di aspettare ed essere ottimisti in vista del GP del Portogallo, ma più la stagione va avanti e più si potranno vedere i risultati del nostro lavoro, soprattutto alla fine della stagione”.

    Archiviata la gara di Jerez, con Jorge Lorenzo vittorioso e Rossi impegnato a tirare giù Casey Stoner, il capotecnico del pesarese, Burgess è convinto che per la prossima gara del Motomondiale, in programma in Portogallo, il suo pupillo si ripresenterà in piena forma fisica e con una moto più competitiva sotto la sella: “sapevamo che l’inizio sarebbe stato difficile per la moto e per l’infortunio di Valentino. Se fosse stato bene fisicamente ora saremmo più avanti. La spalla di Valentino è al 70% e in Portogallo sarà al 90%. La Ducati ha un carattere speciale che deve cambiare. Dobbiamo ancora prendere confidenza. Dopo Estoril faremo progressi rapidamente”.

    Dopo aver provato la nuova Ducati 1000cc per il 2012, l’obbiettivo di Rossi e Burgess è quello di migliorare la guidabilità della Desmo e permettergli di lottare per la vittoria contro le Honda di Stoner e Dani Pedrosa e soprattutto contro l’ex compagno si squadra alla Yamaha, Lorenzo: “dobbiamo fare in modo che tutti i piloti possano guidare la moto al livello delle loro competenze, è la stessa cosa che proposi a Honda e Yamaha. Quando la moto va bene, tutti i piloti sembrano andar bene. Se dobbiamo portare giovani piloti di MotoGP devono avere la possibilità di guidare una moto abbastanza facilmente. E, naturalmente, i più veloci resteranno tali”.