Valentino Rossi al Wroom 2012: “Vorrei l’ultimo biennale con Ducati prima del ritiro”

La conferenza stampa di Valentino Rossi all'edizione 2012 del Wroom di Madonna di Campiglio, ritrovo di Ferrari e Ducati

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    Valentino Rossi si è presentato di buon mattino alla conferenza stampa della ventiduesima edizione del Wroom di Madonna di Campiglio, consueto ritrovo di Ducati e Ferrari, prima dell’esordio della nuova stagione. Gli spunti da prendere in considerazione dalle sue parole, partono dalla voglia di rinnovo con Borgo Panigale, al desiderio di tornare a vincere ed essere competitivo come qualche tempo fa in sella alla Yamaha M1: “Vorrei un nuovo contratto in Ducati, un biennale, magari l’ultimo e poi pensare a come divertirmi. Il rinnovo però ci sarà solo se ci saranno anche le condizioni per vincere. Ad un certo punto ci siederemo ad un tavolo per discutere del futuro, ma io vorrei che ciò avvenisse il più in là possibile per non crearmi distrazioni”.

    Dopo la notizia che la nuova Desmo 2012 non sarà presente al consueto ritrovo di Madonna di Campiglio, il nove volte campione del mondo delle due ruote, Rossi ritrova i suoi tifosi davanti al microfono della conferenza stampa di presentazione del Wroom 2012.

    Il Dottore comincia subito affermando che il suo sogno per il prossimo futuro, prima del ritiro dal mondo delle due ruote, sarebbe l’ultimo contratto biennale con la Ducati di Borgo Panigale, a patto che insieme riescano a trovare la strada della competitività perduta. Incalzato dalle domande dei giornalisti, Valentino allontana, almeno per il momento, l’ipotesti di un futuro nel mondo del rally: “Per quanto riguarda il rally mi piacerebbe affrontare un programma di 5 o 6 gare mondiali al massimo perché tutta la stagione sarebbe troppo impegnativa. Poi vorrei chiedere alla AMG una Mercedes DTM da provare sul vecchio Nurburgring”.

    Assodato il “capitolo futuro”, il centauro della Desmo16 esprime la consapevolezza sul fatto che sarà difficile, da subito, colmare il gap di prestazioni evidenziato nei confronti della concorrenza di Yamaha ed Honda, che nel 2011 hanno dominato la scena della MotoGP: “Non sarà facile. Non voglio tirarmi fuori dai giochi a priori, ma il distacco da Honda e Yamaha era di un secondo e dobbiamo lavorare duro per colmarlo. Quindi il nostro primo obiettivo è quello di risolvere i problemi che hanno condizionato il nostro rendimento nel 2011 e avvicinarci a quelli che ci stanno davanti. Quando ci riusciremo potremmo anche pensare di provare a vincere qualche gara. Adesso è ancora presto per pensare al mondiale”.

    E prima di concludere, inevitabile la domanda sui suoi attuali avversari nella Top Class, piloti come Jorge Lorenzo, Casey Stoner e Dani Pedrosa: “Sono cambiati i miei avversari. Io appartengo ad un’altra generazione, in quella di oggi ci sono tanti piloti giovani molto forti, i più forti che io abbia mai incontrato nella mia carriera”.