Valentino Rossi ammette l’evasione fiscale

continua la telenovela tra l'ufficio delle entrate di Pesaro e il suo piu' grande contribuente: Valentino Rossi

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    accordo fiscale Valentino rossi

    Non sono bastati i proclami d’innocenza di questa estate, con addirittura un monologo in prima serata sui telegiornali. Valentino Rossi ha trovato un altro avversario anche più forte di Stoner: l’ufficio delle entrate di Pesaro.

    Il pilota di Tavullia ha aderito al concordato fiscale, i cui termini sarebbero scaduti a breve. Ha ammesso la sua colpevolezza e quindi avrà uno sconto della multa molto significativo. Si parla di un pagamento di 15-30 milioni di euro previsto per la chiusura della pratica, pari ad un quarto della presunta evasione.

    Adesso la strategia dello studio contabile Cesaroni-Cappellini, che si occupa delle vicende finanziarie di Valentino, è quella di dimostrare che l’evasione è molto minore rispetto ai 112 milioni di euro presunti dall’ufficio delle imposte, dimostrando che, se non tutto, almeno un pò del suo faraonico reddito sia stato prodotto in Inghilterra.

    Occorre ricordare che, anche se verrà trovato l’accordo con l’ufficio imposte, rimane sempre in piedi l’eventuale reato penale di “evasione fiscale”. Stoner, le Bridgestone e le Ducati, non sono le preoccupazioni maggiori del campione marchigiano.