Valentino Rossi-crack: Mondiale da buttare

Sono gravi le conseguenze della caduta rimediata da Valentino Rossi durante il secondo turno di qualifiche libere del Mugello, che lo costringerà a saltare più di tre gare

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    Sono veramente cattive le notizie che trapelano dopo la terribile caduta rimediata dal campione del mondo della MotoGP, Valentino Rossi sul circuito del Mugello. Il pilota della Yamaha è stato per più di tre ore sotto i ferri per operare la tibia e il perone fratturato durante il secondo turno di qualifiche libere. Stop di 4-5 mesi, confermato dal medico della clinica mobile, Claudio Macchiagodena che lo ha già visitato insieme a Claudio Costa nel centro medico del circuito. Mondiale consegnato nelle mani di Jorge Lorenzo che si porterà a casa il titolo senza il minimo sforzo.

    Sono gravi gli esiti della caduta rimediata dal centauro della Yamaha M1, Valentino Rossi durante la seconda sessione di qualifiche libere del Mugello, che lo costringerà a saltare molte gare. La frattura scomposta di tibia e perone richiede tempi di recupero lunghi per il pilota pesare e neanche l’esperto Dottor Costa della Clinica Mobile si è sentito in grado di stilare una tabella di rientro in pista.

    Secondo l’esperto medico, l’incidente ha provocato una frattura più grave di quella che si aspettavano perchè si tratta di una lesione esposta che interessa tibia e perone. E’ stata subito ridotta per far tornare l’osso in posizione e sembra che non ci siano state lesioni vascolari. Insomma la situazione è davvero grave perchè l’osso è uscito fuori e ha lesionato la pelle. Sarà necessario applicare sulla gamba una serie di viti ed un chiodo metallico.

    La curva Biondetti del Mugello, così, sancisce il prematuro addio al sogno di Rossi di difendere il suo titolo mondiale e consegna nelle mani dell’avversario principale, Jorge Lorenzo, lo scettro di campione iridato.

    Per il maiorchino della Yamaha si prospetta un’occasione d’oro, ma non sarà la stessa cosa vincere sapendo che il proprio avversario vegeta su un letto d’ospedale. Lo spettacolo deve continuare ed è impensabile che Lorenzo si fermi ad aspettare la riabilitazione del compagno per lottare ad armi pari, parafrasando il passaggio della borraccia tra Coppi e Bartali. Rossi è caduto, colpa del fato e del pilota che non ha considerato che le sue gomme si erano raffreddate troppo.

    La MotoGP perde il suo simbolo e il gusto della battaglia mondiale tra due splendidi e corretti duellanti: Jorge e Vale. Ora chi potrà opporsi al pilota spagnolo?