Valentino Rossi critica Ducati:” Se gli facevi una critica si arrabbiavano”

Valentino Rossi ai microfoni di MCN si toglie parecchi sassi dalle scarpe, e parla del rapporto errato che Ducati ha con il suo parco piloti e soprattutto che aveva con lui

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    Non è l’intervista completa, e non è nemmeno tutto quello che il Dottore ha da dire al riguardo dei suoi due anni passati in Ducati. Ma pare che questa volta, ai microfoni di MCN Valentino Rossi si sia tolto qualche sassolino (insieme a qualche macigno) dalla scarpa, e lo ha fatto con ben pochi riguardi per i suoi ex datori di lavoro. Il tutto concomitante con il suo viaggio in Brasile, dove si è recato per andare a presentare l’ultima 125 di produzione Yamaha per i mercati emergenti. Vediamo

    Ma iniziamo dalle cose più forti. E direi di proporre immediatamente la striscia di commento di Valentino: “Quando si parla con Yamaha e con Honda – ma soprattutto con Yamaha – e gli dici qualcosa che non va con la moto, per l’ingegnere giapponese questo non è qualcosa di male, anzi, è qualcosa di positivo, perché così possono capire in che modo possono migliorare la moto. Con la Ducati questo non accade: quando gli dici che hai un problema, prima di tutto i ragazzi della Ducati non si fidano di te al 100%, e in secondo luogo si indispettiscono perché dici che la moto ha qualcosa che non va.

    A questo pezzo si può aggiungere il commento di un altro grande pilota, al momento impegnato in Australia con il campionato Dunlop Series per auto. Casey Stoner dice la sua al riguardo: “In Ducati sono stati fatti una serie di errori. Con il budget che è stato usato nel biennio di Rossi penso che avremmo potuto vincere molto di più e, soprattutto, avremmo potuto continuare a vincere. Solo che loro hanno pensato: “Abbiamo ottenuto questi risultati con Stoner, quindi ne otterremo di migliori con Valentino”: c’è stato un momento in cui non avevano più così tanta passione. Allontanare Preziosi è stata una scelta sbagliata: è un ingegnere fantastico ed ha creato il progetto da zero, un progetto con un potenziale inesplorato e vincente. Quando sono andato in Honda, ho portato con me tutta la squadra perchè sapevo che avremmo vinto ancora e – se avessi potuto – avrei portato con me anche lui

    I ragazzi, anche si distanti migliaia di chilometri, continuano il loro scontro verbale senza alcuna sosta. C’è da dire che Stoner e Rossi a questo punto ammettono entrambe che Ducati ha fatto vari errori, ma hanno punti di vista differenti per quanto riguarda le possibili soluzioni al riguardo. Quale sarà (o sarebbe stata) quella giusta?

    Nel frattempo però Valentino è volato in Brasile, dove ha incontrato dopo tanti anni parecchi dei Vips che erano soliti frequentare i circuiti negli anni in cui la MotoGP correva ancora in Brasile, e li vi ha trovato anche una vecchia conoscenza, Alex Barros, Ex pilota di MotoGP con cui ha combattuto per alcuni anni, oltre che il presidente della Federazione Motociclistica Brasiliana, Firmo Alves, che ha affermato che dal 2014 la MotoGP avrà di nuovo un GP in Brasile. Poi, a scopo promozionale, Yamaha ha selezionato 300 Riders brasiliani e li ha fatti girare in pista insieme a Rossi, al comando su una R1 modello 2013. Dopo, il giro sulla 125 ovviamente marchiata con il 46. In conferenza stampa ha detto:

    E’ un grande piacere essere tornato in Brasile dopo tanti anni. Ho ancora dei bei ricordi dei Gran Premi ho guidato qui. I brasiliani sono davvero speciali, la loro passione ed il loro entusiasmo è contagioso! Sono anche riusciti a farmi ballare la samba in pubblico! Vorrei ringraziare il Presidente Hayakawa e Yamaha Brasile per il loro invito, sono stato felice di cogliere l’occasione del test di Austin per poi venire qui e promuovere Yamaha ed il nuovo Factor 125, su YMDB scommette molto per dare un’ulteriore spinta ulteriore al proprio business. Non vedo l’ora di tornare quì presto, magari per una gara della MotoGP! I brasiliani meritano una gara qui, perchè la loro passione per la MotoGP è senza pari! Ora avrò solo il tempo di bermi un caffè a casa e poi andrò a Jerez per gli ultimi test invernali. Il test di Austin è stato agrodolce per noi, e non vedo l’ora del test di Jerez per confermare gli aspetti positivi che abbiamo trovato finora e per cercare di migliorare nelle aree in cui stiamo ancora avendo problemi.