Valentino Rossi: “deciderò il futuro in estate”

Valentino Rossi, incerto sul futuro, deciderà se continuare a correre in MotoGP la prossima estate secondo il suo stato di forma e competitività

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    Valentino Rossi, dopo un 2009 ricco di soddisfazioni che lo ha visto conquistare il settimo titolo nella classe regina, il nono in assoluto, nelle discipline del Motomondiale, rimane insicuro sul quale sarà il suo futuro sportivo. Le alternative non mancano e neanche i dubbi sulla sua permanenza all’interno del progetto Yamaha, visto che si era parlato, in estate, di un probabile approdo in sella alla Ducati di Borgo Panigale, ma la vera sorpresa potrebbe essere dietro l’angolo della Formula 1.

    Il fresco campione iridatoe della MotoGP, Valentino Rossi dopo aver conquistato nove titoli in tutte le categorie e cilindrate del Motomondiale, sembra non essere così sicuro di ritrovare le motivazioni e la cattiveria giusta per essere il miglior pilota nella classe regina.

    Le tante chiacchiere estive che ventilavano un passaggio di Rossi alla corte della Ducati, oppure le tante dichiarazioni favorevoli ad un fututo in quattro ruote sono l’evidente segnale che il Dottore stia pensando seriamente di lasciare il circus delle due ruote.

    Mentre i tanti tifosi di Valentino sognano un passaggio del proprio beniamino sull’italianissima Ducati, lo stesso numero 46 della Yamaha M1 continua a rimandare la sua decisione sul proprio avvenire agonistico.

    “La mia idea di correre in macchina l’ho sbandierata ai quattro venti e quindi tutti vogliono sapere cosa farò da grande - dice Rossi -. Di certo deciderò la prossima estate. Io vorrei correre per altri 4-5 anni; ma tutto dipenderà dalle mie prestazioni e da quanto sono in forma. Ora è da tanto che sono in MotoGP e le mie motivazioni sono diverse”.

    Quest’ultima dichiarazione è un ottimo spunto di riflessione per capire che il pilota italiano ha voglia di cambiare aria e disciplina, ma resta da capire quanto Valentino possa essere vincente e competitivo in uno sport così tanto diverso dalle moto, dove, dopo dieci anni, Rossi ne è ancora l’indiscusso dominatore.