Valentino Rossi dopo Laguna Seca: “Perdiamo troppo a centro curva”

Rossi è contento a metà dopo il GP di Laguna seca che lo ha visto navigare stabilmente e tristemente in sesta posizione

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    Ducati rossi usa 2011

    Valentino Rossi ha finito il Gran Premio di Laguna Seca in sesta posizione, lottando per tutta la gara con il suo team-mate Nicky Hayden che ha chiuso alle sue spalle. Il distacco dai primi posti rimane enorme e sfiora gli oltre trenta secondi dal vincitore Casey Stoner: “non credo che a Brno avremo una svolta. In azienda stanno lavorando ma gli serve tempo. In due parole il nostro problema è al centro della curva, dove gli altri vanno più veloce e io non ho feeling sul davanti. Quindi devo rallentare sempre troppo. Per ora andiamo avanti con lo sviluppo della GP11.1, anche se stiamo soffrendo troppo”.

    Dopo aver rischiato di cadere a terra nei primi giri corsi al Cavatappi, Rossi prende coscienza che i problemi sulla Ducati siano irrisolvibili e che a Brno non ci sarà nessuna svolta epocale delle prestazioni della Desmo16.

    Vale è rimasto per tutta la gara a cercare di contenere Hayden e non è riuscito a ricucire neanche mezzo secondo sul quinto posto Ben Spies, che comunuqe ha recuperato un’eternità su Andrea Dovizioso e gli ha scippato la quarta piazza.

    Il Rossi pensiero è un concentrato di realtà: “ho fatto una gran fatica fino alla fine perché avevo Hayden attaccato fino all’ultimo giro. Ho girato forte e almeno sono la prima Ducati in classifica. In questo momento dobbiamo accontentarci perché abbiamo tanti problemi. In compenso con il ritorno di Burgess in questo weekend abbiamo lavorato bene e ho fatto anche una bella partenza. Peccato che poi per tenere il ritmo l’anteriore iniziava a chiudere e quindi ho dovuto mollare dai primi. Ho lottato con Simoncelli nelle fasi iniziali, ma poi non avevo il passo per andare via con loro. Il nostro obiettivo è recuperare i 10 secondi di svantaggio da gruppetto degli inseguitori dove ci sono Marco e Dovizioso. Perché per ora stiamo soffrendo troppo”.