Valentino Rossi, Dovizioso smonta la polemica: “Distorto il senso delle mie parole”

Dovizioso chiude la polemica con Rossi, nata da alcune sue presunte dichiarazioni rilasciate in occasione della presentazione del GP d'Argentina

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    Andreas Dovizioso, Valentino Rossi

    Qualche giorno fa, tra Valentino Rossi ed Andrea Dovizioso, è nata una piccola polemica derivata da alcune presunte dichiarazioni del pilota italiano della Yamaha MotoGP, rilasciate in occasione della presentazione ufficiale del Gran Premio d’Argentina. Secondo la stampa locale, il Dovi avrebbe parlato del Dottore, affermando che: “Non vincerà più e non vincerebbe neanche se guidasse una moto giapponese”.

    Immediata, arrivò su twitter, la replica di Valentino al Dovi: “Quando un pilota vince qualcosa di importante vien fuori il suo vero carattere. Il problema è che lui non ha vinto”.

    Ma a quanto pare la diatriba dialettica tra i due italiani della MotoGP è destinata a concludersi rapidamente, poichè secondo la precisazione di Dovizioso, le sue dichiarazioni sono state distorte: “E’ stato distorto completamente il senso delle mie parole. Il passaparola sui siti e sugli organi di informazione trasforma le cose. Ma questo secondo me Valentino, che è una persona intelligente ed esperta, lo sa e lo capisce molto bene. Son tornato dall’Argentina e mi han detto che avrei parlato con arroganza e presunzione di lui. E’ falso. Non me lo sogno neanche, so chi è Rossi e non sono mica stupido”.

    In realtà, il centauro della Yamaha satellite del Team Tech 3, precisa il tiro delle dichiarazioni rilasciate appena una settimana fa e che hanno causato la secca replica del pilota della Desmo ufficiale: “Ho detto che la Ducati non ha davanti un periodo facile perché è difficile ribaltare completamente una moto e averla che funziona bene da subito. Soprattutto quando ti misuri con la Honda e la Yamaha che partono da basi entrambe molto riuscite e vincenti. Mi pare ragionevole. E ho detto pure che anche se Rossi fosse in sella ad una giapponese forse non sarebbe il dominatore che è stato in passato perché si misura con degli avversari molto forti. Che non significa assolutamente che è finito o che non possa più vincere gare o il mondiale. Non scherziamo”.

    Ai posteri l’ardua sentenza…