Valentino Rossi-Ducati: “Formeremo la Nazionale delle moto”

Valentino Rossi rivela le motivazioni che lo hanno spinto a lasciare la Yamaha per correre i prossimi due anni in sella alla Ducati: il Dottore aveva bisogno di nuovi stimoli, poiché riteneva terminato il suo lavoro nella scuderia giapponese

da , il

    Valentino Rossi alla Ducati: la Nazionale delle moto

    Valentino Rossi rivela le motivazioni che lo hanno spinto a lasciare la Yamaha per correre i prossimi due anni in sella alla Ducati: il Dottore aveva bisogno di nuovi stimoli, poiché riteneva terminato il suo lavoro nella scuderia giapponese e aveva voglia di provare la sfida di una nuova moto dopo aver dominato per anni con la Yamaha M1. E probabilmente cominciava a non piacergli la pressione di Jorge Lorenzo che, da scommessa per il futuro, con la vittoria del mondiale MotoGP sarebbe diventato giocoforza il pilota di riferimento della casa dei tre diapason.

    Il mio lavoro qui è terminato, la moto è la migliore e Lorenzo e Spies sono due grandi piloti. La Ducati mi cercava da molto, avevano voglia di avermi con loro: non è un a questione di soldi.”

    Con queste parole Valentino Rossi ha riassunto i motivi del suo passaggio alla Ducati, con la quale ha sottoscritto un contratto di due anni, due anni di tempo per portare al vertice del motociclismo sportivo la moto italiana: “Mi cercavano da tanto, poi ho parlato con Preziosi, il capo della sezione corse, che mi ha trasmesso la loro grande voglia di avermi su una Ducati,” ha dichiarato Rossi, “L’ingaggio non c’entra, su questo voglio essere chiaro: ho firmato per la stessa cifra che mi aveva offerto la Yamaha. Non facevo scelte di soldi a 20 anni, figurarsi adesso.”

    Formeremo la Nazionale delle moto,” continua il Dottore, che si dichiara comunque molto legato alla Yamaha, “Qui invece il mio lavoro è finito. Quando sono arrivato la M1 non andava, poi l’abbiamo resa la MotoGP migliore. Prima c’ero solo io, adesso la Yamaha ha tanti piloti forti, con Lorenzo c’è anche Spies, quindi mi sembra che la situazione sia cambiata tanto, non sono più fondamentale.