Valentino Rossi-Ducati, ma Burgess teme la Honda

La nuova sfida per Valentino Rossi e la Ducati potrebbe essere riuscire a fronteggiare la Honda del team ufficiale

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    Rossi e Jeremy Burgess

    Ap/LaPresse

    Jeremy Burgess, capotecnico di Valentino Rossi, è assolutamente convinto che la nuova e affollata Honda rappresenterà il più grande ostacolo nella rincorsa al titolo del centauro pesarese con la Desmosedici. Burgess è a Bologna per un meeting tecnico con tutta la squadra per preparare al meglio il test di febbraio a Sepang ed è sicuro che la Honda abbia la moto migliore e che l’arrivo di Casey Stoner rappresenti una minaccia in più verso il titolo. Secondo l’ingegnere australiano anche la Yamaha sarà nuovamente competitiva e punterà a confermare i propri titoli.

    La nuova sfida per Valentino Rossi e la Ducati potrebbe essere riuscire a fronteggiare la Honda del team ufficiale. Questa è l’opinone di Burgess che si trova, in questo momento in Italia, per partecipare ad un meeting tecnico con gli uomini di Borgo Panigale.

    Lo storico capotecnico di Vale conosce bene il pilota e soprattutto i retroscena dell’accordo tra Rossi e Ducati che gli regala grande autonomia tecnica e decisionale: “sappiamo che Casey è veloce e che la Honda è una moto ordinata e metterà pressione a Dani. So che la Honda si sta preparando per una grande stagione e questo si può vedere anche dalle persone che hanno assunto oltre ai piloti. Credo che ognuno che non sia della Yamaha spera in un cambiamento per prossima stagione. Penso anche che la Yamaha sia in buona forma. Era l’occasione per un cambiamento in termini di piloti”.