Valentino Rossi-Ducati: papà Graziano ottimista

Graziano Rossi come sempre difende Valentino ed è sicuro - almeno stando a quello che ha dichiarato alla fine della prima giornata di test - che ci sono tutti i presupposti affinché il Numero 46 voli anche con la Ducati

da , il

    Il primo test di Valentino Rossi con la Ducati non ha entusiasmato né i fan del nove volte campione del mondo, né quelli della Rossa di Borgo Panigale: vero che Valentino doveva prendere confidenza con la Desmosedici e scegliere il motore da sviluppare sulla GP11, ma durante la due giorni sul circuito al Ricardo Tormo i tempi non sono stati ai livelli del centauro di Tavullia e questo ha fatto storcere più di una bocca. Anche perché, a parti invertite, l’australiano Casey Stoner in sella alla Honda è andato subito fortissimo.

    Ma papà Graziano Rossi come sempre difende Valentino ed è sicuro – almeno stando a quello che ha dichiarato alla fine della prima giornata di test – che ci sono tutti i presupposti affinché il Numero 46 voli anche con la Ducati.

    Con Valentino praticamente non ho parlato. Ma è stata un bella sensazione essere lì,” ha commentato Rossi senior, “Si vede che c’è un buon amalgama che si sta formando. Le persone vanno tutte già d’accordo. Si tratta solo di capire come comunicare. Parlano tutti inglese per rispettare i meccanici australiani, ma poi si verificano dei casi in cui due italiani parlano inglese tra loro e solo dopo un po’ che parlano si ricordano di essere italiani. Da quel punto di vista devono fare una piccola messa a punto.”

    Però i presupposti mi sembrano ottimi. Ci sono due moto una delle quali è già parecchio veloce, l’altra è più difficile, ma ha un suono terribile. Se riusciranno ad andare d’accordo anche con la seconda ci sono delle possibilità che quel motore che quando si accende sembra un serpente arrabbiato possa avere un futuro. Ha un suono cattivo e meraviglioso,” continua Graziano Rossi riferendosi alla Desmosedici, “È una prova però che resta per oggi un po’ poco significativa. Però mi pare che da subito Valentino abbia capito che il motore va molto forte e mi pare che il potenziale sia molto alto. Il cronometro non lo guardavano, lo hanno lasciato perdere. Qui è proprio tutta roba nuova. Si sa che non è facile per niente come sfida. Bisogna azzeccarci, avere culo, furbizia, ma c’è una grande motivazione perché il gruppo sta nascendo davvero bene.”