Valentino Rossi-Ducati: tempi alti legati alla spalla

In Ducati sono tutti convinti che i tempi alti fatti registrare da Valentino Rossi nei test di Valencia sono dovuti alle cattive condizioni fisiche del pilota e non a un problema di feeling con la Desmosedici GP11

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    Valentino Rossi si sta facendo costruire una Ducati su misura clone della Yamaha M1? E’ il dubbio che serpeggia tra i pensieri di molti in questo inizio 2011: non sono in pochi infatti a credere che il nove volte campione del mondo abbia rinunciato a domare la Desmosedici e abbia chiesto agli uomini di Borgo Panigale – al lavoro sulla Desmo16 GP11 insieme al team tecnico di Valentino – di fargli trovare pronta per i test di Sepang una motocicletta su misura, più docile e vicina alla Yamaha. Ma in Ducati smentiscono categoricamente l’ipotesi e assicurano: la GP11 non sarà un clone della M1.

    DUCATI, NO YAMAHA – Il team manager della Ducati, Vittoriano Guareschi, ha infatti dichiarato che la casa di Borgo Panigale non intende creare un clone della Yamaha: tutti in Ducati vogliono trarre vantaggio dall’arrivo di Valentino Rossi e del suo staff, anche assimilando la loro esperienza vincente, ma non vogliono stravolgere il potenziale della moto italiana.

    Guareschi ha anche dichiarato che l’integrazione di Rossi e del suo team a “casa Ducati” prosegue nel migliore dei modi: “Si stanno ambientando bene, dopo tanti anni alla Yamaha apprezzano l’anima del nostro marchio,” ha dichiarato Guareschi alla Gazzetta dello Sport, “Jerry è rassicurante. In generale c’è serenità: dobbiamo solo migliorare la moto, non fare una copia della Yamaha.”

    VALENTINO ROSSI TROPPO LENTO? – In Ducati sono tutti convinti che i tempi alti fatti registrare da Valentino Rossi nei test di Valencia sono dovuti alle cattive condizioni fisiche del pilota e non a un problema di feeling con la Desmosedici GP11: “Stiamo andando nella direzione indicata da Valentino per il 2011,” ha continuato il team manager Ducati, “I tempi non sono stati molto incoraggianti, va detto, ma dopo aver visto le condizioni della sua spalla ci siamo sentiti rassicurati. La nostra moto richiede una guida energica e Valentino non era al massimo a Valencia.”