Valentino Rossi-Ducati: Yamaha scarica il Dottore

Nonostante la sua assenza dalle piste a causa del terribile infortunio rimediato a tibia e perone sul tracciato del Mugello, Valentino Rossi continua a far parlare di sè soprattutto in chiave mercato

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    Nel week-end di gare in terra olandese, il mercato piloti ha avuto un’accellerazione nella trattativa che dovrebbe portare il campione del mondo in carica della MotoGP, Valentino Rossi in sella alla Ducati ufficiale, oggi occuopata da Casey Stoner. L’australiano, secondo i ben informati ha già un accordo di massima per correre a partire dalla prossima stagione con la Honda ufficiale, mentre il Dottore viene spinto verso Borgo Panigale dalle parole dei due dirigenti Yamaha: Lin Jarvis e Masao Furusawa, general manager della holding giapponese.

    Nonostante la sua prolungata assenza dalle gare a causa del brutto infortunio rimediato a tibia e perone sul suo tracciato preferito del Mugello, Valentino Rossi continua a far parlare di sè soprattutto in ottica mercato piloti.

    Infatti, la Yamaha, attraverso le dichiarazioni dei suoi boss, ha fatto intendere di voler puntare sul giovane Jorge Lorenzo per continuare a dominare la Classe Regina. Per i due massimi dirigenti, vengono meno le condizioni tecniche, economiche e ambientali che consentano la permanenza di Rossi nel Team Fiat.

    A meno che il campione di Tavullia, dopo aver dato tanto alla casa motociclistica giapponese, scelga di restare senza la certezza di disporre in futuro delle garanzie che vorrebbe: un ingaggio adeguato e un ruolo di preminenza nelle scelte.

    Furusawa, che dovrebbe essere uno dei primi sponsor di Rossi alla Yamaha, invece, è il primo a spingere Valentino nelle braccia della Ducati che deve preoccuparsi di trovare un sostituto adeguato alla partenza di Casey Stoner, sponda Honda ufficiale: “lo sviluppo di questa M1 da 800cc, che è nata e cresciuta con Rossi è arrivato al limite. Saranno possibili delle evoluzioni o delle aggiustature, ma il lavoro sostanziale non richiede più l’intervento di Valentino. In un’altra condizione sarei stati preoccupato perché Lorenzo è uno che guida sui problemi, mentre Rossi ci si dedica per risolverli. Ma a questo punto quello che fa lo spagnolo va anche bene”.

    Sono senz’altro forti le parole dell’esperto dirigente giapponese, ma fa ancora meglio Lin Jarvis, il quale definisce Rossi come: “un pilota che ha dato molto, ma Lorenzo è più giovane e fa bene al nostro futuro”.

    Inoltre, l’infortunio subito da Valentino rafforza il potere contrattuale di Lorenzo che, a suon di ottime prestazioni, si avvia a conquistare un mondiale e verso la possibilità di pretendere la valorizzazione economica che gli sembrerà più adeguata ad un campione iridato.

    Ora la bilancia delle decisioni passa nelle mani del Dottore che deve pensare prima a ritornare in pista al 100%.