Valentino Rossi e Ducati GP12, il punto sui test di Sepang: disastro o rinascita?

In questo articolo andiamo ad analizzare le prestazioni di Valentino Rossi e la Ducati nei recenti test MotoGP 2012 a Sepang

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    Valentino Rossi

    Qualche giorno fa si sono chiusi i primi test ufficiali della MotoGP 2012, sul circuito internazionale di Sepang. Qui abbiamo potuto notare almeno tre elementi utili a sviluppare alcune importanti riflessioni sul prossimo Motomondiale, che vedrà il ritorno in pista delle 1000cc. Il primo punto che salta agli occhi è lo strapotere della Honda di Casey Stoner nonostante i noti problemi di vibrazioni, o chattering come si vuol dire; il secondo elemento è l’ottimo stato di forma della Yamaha e dei suoi piloti, ufficiali e no. Ma sicuramente l’elemento più curioso sono le prestazioni offerte dalla Ducati di Valentino Rossi e il grande punto di domanda sulla nuova stagione: rinascita o ennesimo fallimento?

    Il distacco sul giro

    Il distacco accumulato sul giro da Rossi, nei test collettivi svolti tra le curve di Sepang con la nuova GP12 nei confronti del best time, si aggira intorno ad 1.2 sec. Effettivamente un gap importante, se si va a considerare che nel corso di una gara a 20 giri potrebbe lievitare ad una trentina di secondi e dunque diventare imbarazzante. E’ anche vero, però, che nel 2011, il gruppo dei migliori era tutto racchiuso in un secondo, mentre con le nuove 1000cc, se si toglie l’e.t. Stoner, il distacco del Dottore e della Desmo16 cala. Quello che pare evidente è che il team di Borgo Panigale a svolto un lavoro eccezionale per cercare di offrire a Valentino, una moto adatta al suo stile di guida e dunque più stabile nelle staccate e nell’entrata in curva: i due punti forte del Dottore.

    Le innovazioni tecniche sulla Desmo

    La nuova Ducati GP12 si presenta al debutto del Motomondiale con delle rivoluzioni tecniche che si discostano leggermente dal concetto di moto che la Desmo ha rappresentato fin qui. Innanzitutto nel 2012, la GP12 monta un telaio perimetrale in alluminio, con profilo aerodinamico e nuovo forcellone, il tutto sulle indicazioni di Vale e del suo guru australiano Jeremy Burgess. Questi cambiamenti, secondo il centauro di Tavullia, hanno reso la moto più guidabile e capace di rispondere in maniera più esaustiva alle regolazioni rispetto alla GP11. Allo stesso tempo, però, lo stesso Rossi ha affermato che la strada per raggiungere la competitività necessaria per puntare in alto è ancora ripida, proprio perchè il progetto è ancora fresco e bisognoso di alcuni ritocchi che rendano la moto più affidabile.

    Prospettive e dubbi

    Nei test 2012 della Malesia, oltre ai dubbi sulla Ducati si è denotato anche un ottimo stato di forma da parte delle Yamaha che con Jorge Lorenzo e Ben Spies sono riusciti a fornire buone indicazioni sullo sviluppo del progetto. Un gradino sopra tutti gli altri, la coppia Honda-Stoner che ha confermato di essere il punto di riferimento per la concorrenza. Due grosse gatte da pelare per Rossi e il team della Rossa che ha continuato a lavorare a pieno ritmo sulla Ducati Desmosedici GP12, anche quando lo stoico Nicky Hayden è stato fermato dal dolore alla spalla.

    Certo, il tempo sul giro non è stato da prima pagina, ma in compenso ci sono un sacco di informazioni da elaborare per il setting della GP12 ed una chiara strada da seguire sullo sviluppo. Un lavoro pianificato per la squadra da Filippo Preziosi che dovrebbe portare Rossi ed Hayden a stare almeno con il gruppo dei migliori e magari con l’abolizione del divieto di test, durante la stagione, con i piloti ufficiali riacciuffare il bolide Stoner.