Valentino Rossi e Ducati: grande attesa per i test di Sepang

A Borgo Panigale puntano molto sulla voglia di rivincita di Valentino Rossi che viene da una MotoGP segnata da infortuni

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    Rossi desmo occhi puntati

    Ap/LaPresse

    C’è grande attesa per Valentino Rossi e la Ducati in vista del secondo step con i test della MotoGP 2011 a Sepang, da martedì 22 febbraio fino a mercoledì 24. In pista ci saranno tutte le star del Motomondiale, ma tutte le attenzioni saranno per i progressi del Dottore sulla Rossa dopo la delusione delle precedenti uscite. Il manager del team Ducati MotoGP, Vittoriano Guareschi, commenta i tempi sul giro del Dottore: “bisognerà fare qualcosina di più in termini di prestazioni. Nei primi tre giorni dovevamo fare la moto, Valentino doveva trovare il feeling e ora che ha fatto 500 chilometri, non ancora al cento per cento, ha la possibilità di ragionare molto sul comportamento della moto”.

    Anche se molti considerano un punto interrogativo il binomio tra Valentino Rossi e la Ducati, a Borgo Panigale puntano molto sul talento e sulla voglia di rivincita del Dottore che viene da una stagione costellata da infortuni.

    Dopo la presentazione ufficiale di Rossi e la Ducati al Wroom 2011, anche il capotecnico australiano, Jeremy Burgess non ha dubbi sul futuro sportivo del suo pupillo: “penso che il peggio sia passato, perché nei primi test in Malesia ho trovato la spalla di Valentino in condizioni migliori di quelle che mi aspettavo. Dai prossimi test mi aspetto un altro, importante, passo in avanti. Perché Valentino si presenterà in condizioni fisiche migliori, quindi sarà in grado di spengere di più e a quel punto potrà darci maggiori informazioni tecniche”.

    Anche gli avversari di Rossi temono la voglia di rivalsa del pesarese della Desmo, a cominciare da Dani Pedrosa, che nonostante abbia una Honda competitiva ha dichiarato: “il grande punto interrogativo potrebbe essere Rossi. È il suo primo anno in Ducati e in Malesia non è stato tra i più veloci. Ma Rossi è Rossi, non si ci dovrebbe mai fidare di lui”.