“Valentino Rossi e Ducati non sono pronti per il titolo”: parola di Dovizioso

Dovizioso esprime la sue preferenza sui favoriti per la vittoria al titolo della MotoGP 2012, escludendo Rossi e la Ducati

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    Cerimonia di premiazione FIM MotoGP World Championship 2011

    Secondo il nuovo pilota della Yamaha satellite, Andrea Dovizioso, i veri favoriti nella corsa al titolo per la prossima MotoGP 2012 rimangono Casey Stoner, Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo. In molti noteranno che nell’elenco dei papabili non sono stati inseriti Valentino Rossi e la Ducati ufficiale che puntano sul prossimo Motomondiale per una stagione di rilancio. A questo punto, le dichiarazioni del Dovi Power fanno sorgere il dubbio che la Desmo16 e il Dottor Rossi non abbiano ancora trovato la giusta combinazione per raggiungere il livello di competitività della concorrenza.

    Dovizioso, dopo aver corso al memorial Bettega ed aver ricevuto i complimenti i Soldberg, parla del prossimo Motomondiale e di quali siano le forze che saranno in gioco per la conquista del titolo iridato: “Secondo me la Ducati e Valentino miglioreranno, ma non abbastanza da riuscire a giocarsi il Mondiale. Sicuramente Stoner, Lorenzo e Pedrosa sono quelli che partono un gradino più avanti rispetto a tutti gli altri in questa stagione, perchè sono molto forti”.

    E sul tema della CRT che dovrebbero limitare i costi della MotoGP e salvarla dalla crisi economica, Dovizioso pensa che il loro arrivo possa essere un aiuto per lo spettacolo in pista: “La Dorna vorrebbe imporreun regolamento simile a quello delle CRT, ma le case sono contrarie. Tutte e due hanno sparato in direzioni decisamente opposte, ma dovranno trovare un punto d’incontro. L’unica cosa certa è che il regolamento va cambiato, perchè le moto attuali hanno dei costi che non sono più sostenibili per i team satellite. Per cambiare le regole bisogna guardare in due direzioni, abbassare i costi, ma anche migliorare un lo spettacolo, che quest’anno è mancato, secondo me a causa delle gomme e delle moto che abbiamo adesso”.