Valentino Rossi e Ducati, nuovo attacco di Stoner: “Non sanno sviluppare moto”

Stoner lancia un nuovo affondo contro Valentino Rossi e la Ducati che in passato avevano additato Stoner come causa del mancato sviluppo della moto

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    Motomondiale Gp Aragon

    Il nuovo campione del mondo della MotoGP, Casey Stoner, dopo un mondiale vissuto da protagonista assoluto, si toglie qualche sassolino dalla scarpa nei confronti del rivale di sempre, Valentino Rossi, che nel 2011 ha vissuto l’anno peggiore in sella alla Ducati e che aveva accusato Stoner dello scarso sviluppo della moto: “Questi commenti sono continuati fino a quando non è toccato a lui salire sulla Ducati, non riuscendo a cambiare troppo le cose rispetto a quando lo avevano fatto Marco Melandri e Nicky Hayden. Devo ammettere che è stato anche divertente quando lo ha ammesso, ma non mi ha dato delle motivazioni extra, perchè quelle me le trovo da solo”.

    Mentre cominciano a circolare voci su un suo possibile ritiro anticipato dal mondo delle corse, Stoner approfitta della pausa della MotoGP per rispondere ai numerosi attacchi che ha subito da Rossi e dal suo capo tecnico Jeremy Burgess, che additavano all’australiano la responsabilità per il mancato sviluppo del progetto: “Questa stagione diventa ancora più dolce se penso alle critiche che mi avevano rivolto Valentino e Jeremy, dicendo che non ero in grado di sviluppare la moto e che non sapevo cosa fare. Chiaramente loro sono 10 volte più confusi di quanto non lo siamo mai stati io e i miei ragazzi. Almeno noi sapevamo in che direzione volevamo lavorare, ma non avevamo i fondi per farlo. Loro hanno i fondi, ma non hanno ancora trovato la strada giusta” ha concluso il due volte campione del mondo”.

    Nel dettaglio, al nuovo iridato australiano non sembra essergli andatagiù la frase pronunciata dal Dottore quando a fine 2010 disse che il potenziale della Ducati non si poteva valutare visto che lui non spingeva più al limite ed il successivo commento di Burgess, che si era detto convinto di poter mettere a posto la Desmo16 in poche mosse: “Il fatto che Valentino disse che non avevo spinto abbastanza non era niente di nuovo. Ad esempio, prima diceva che la Ducati era la moto migliore sulla griglia, che montava le gomme migliori e altre cose di questo genere. Sapevo che quando sarebbe salito sulla moto non sarebbe riuscito ad andare più forte di me, ne ero certo al 100%. All’inizio dell’anno si è lamentato del dolore alla spalla, ma a conti fatti il miglior risultato lo ha ottenuto quando non era ancora ok. La scusa comunque è durata per parecchio tempo, fino a quando alla fine hanno ammesso di non avere idea di quale fosse la direzione giusta da prendere”.