Valentino Rossi e il test di Misano: spalla destra è un disastro

Rossi è tornato in pista sul circuito di Misano in sella ad una Ducati 1198 Superbike

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    Rossi dolore spalla misano

    Ap/LaPresse

    Valentino Rossi si è sottoposto ad un test di tenuta fisica della spalla a Misano, in sella alla Ducati 1198 Superbike e i risultati non sono stati quelli che sperava insieme al reparto Corse della Desmo. Mancano tre giorni alla partenza per Sepang e la spalla del Dottore migliora, ma serviranno almeno cinque mesi per guarire completamente. In poche parole la prova ha evidenziato che Valentino non riesce a chiudersi in carena sul rettilineo e perde forza quando si tratta di affrontare la frenata e le curve a destra.

    Valentino Rossi è tornato in pista sul circuito di Misano in sella ad una Ducati 1198 Superbike settantatre giorni dopo l’operazione alla spalla infortunata.

    Il pilota italiano della Desmosedici numero 46 era stato operato lo scorso 14 novembre presso l’ospedale Cervesi di Cattolica e oggi ha voluto rendersi conto di persona che l’arto infortunato guarisce molto lentamente: “la pista ci ha detto che la spalla fa soffrire. Soprattutto in frenata, quando sento male nella parte anteriore dove hanno suturato il tendine. L’articolazione è abbastanza stabile e anche come resistenza stiamo andando benino ma, per il resto, ho molto dolore e poca forza. Speriamo che migliori ancora un pò in questi ultimi giorni prima dei test in Malesia”.

    Il centauro della Desmo16 dovrà accellerare i tempi di guarigione, se è possibile, per evitare di constatare i consigli del campione delle due ruote, Freddie Spencer che parla di una moto veloce solo in certe piste.

    Sostanzialmente Valentino ancora non può caricare il braccio in staccata e non sta appeso alla moto in curva verso destra. Cade in avanti.

    Rossi, che è arrivato a Misano nella tarda mattinata ha percorso 25 giri in una giornata per la verità assai poco adatta per andare in moto, con un gran freddo umido sia nell’aria che sull’asfalto. “Quel che non gli è mancato affatto – ci ha detto il team manager Vittoriano Guareschi – è la capacità di ricevere sensazioni dalla moto (che peralro gli è piaciuta molto) e dall’asfalto, per questo la partenza per la Malesia rimane fissata comunque fra tre giorni, con l’obiettivo di modificare un po’ la posizione di guida, usare le prime due giornate del test con la Desmosedici di settimana prossima come blando riscaldamento e poi se migliora provare a raccogliere un po’ di dati il terzo giorno”.

    E’ una speranza appunto, anche se la ragione dice che non sarà facile e che Rossi rischia di viaggiare verso l’inizio del mondiale il 20 marzo in Qatar senza praticamente aver provato. Per ora quella che forse è la sua avventura più importante rimane un salto nel buio.