Valentino Rossi e la chiusura della Yamaha

Questa volta ad invocare Valentino Rossi è stata la politica, nella figura di una senatrice dell'Italia dei Valori, Giuliana Carlino, capogruppo in Commissione Lavoro

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    Continuano a tirarlo dentro suo malgrado, ma lui fa di tutto per non lasciarsi coinvolgere nella vicenda della Yamaha di Lesmo.

    Questa volta ad invocare Valentino Rossi è stata la politica, nella figura di una senatrice dell’Italia dei Valori, Giuliana Carlino, capogruppo in Commissione Lavoro. La senatrice ha dichiarato che il silenzio totale di Rossi sull’argomento è inspiegabile. Sull’argomento i tifosi del Dottore si dividono: alcuni la pensano come Giuliana Carlino, mentre altri sono convinti che non spetti a Valentino immischiarsi in vicende che non gli competono.

    Sulla vicenda dei dipendenti della Yamaha. Ci meraviglia il totale silenzio di un campione come Valentino Rossi.

    Questa la dichiarazione di Giuliana Carlino, capogruppo IdV della Commissione Lavoro al Senato.

    Alcuni ex-lavoratori della Yamaha di Lesmo (Monza) sono saliti sul tetto della fabbrica in procinto di chiudere: da quattro giorni protestano perché la casa giapponese ha negato loro la cassa integrazione.

    Fa male vedere tanti trionfi del marchio e noi chiudere,” ha dichiarato un portavoce degli operai, “Anche se la delusione più grande l’abbiamo avuta due settimane fa: avevamo fatto un appello a Valentino Rossi che stava facendo un rally qui a Monza solo perché passasse qui di fronte e lui aveva detto che sarebbe passato. Ma non l’abbiamo visto e adesso non ci interessa nemmeno sapere dov’è.

    La temperatura è sottozero, ma quello che preoccupa davvero i dimostranti è la cappa di silenzio che la Yamaha ha fatto cadere su di loro. La casa dei tre diapason ha già fatto sapere di non voler patteggiare e probabilmente sta “manovrando” per tenere fuori il loro campione simbolo da tutta la faccenda.

    Non si spiega altrimenti il silenzio totale di Valentino Rossi sulla questione – i manifestanti erano presenti anche al Rally di Monza, ma lui li ha ignorati – ma soprattutto ci si chiede perché nessuno ha tirato in ballo la protesta durante le diverse interviste e dichiarazioni rilasciate dal Campione del Mondo MotoGP in queste settimane.