Valentino Rossi e la crisi Ducati, Schwantz: “Condizionato dalla morte del Sic”

Anche il campione delle due ruote del passato, Kevin Schwantz parla del momento no di Rossi e della Ducati

da , il

    ducati gp11 asta rossi

    Dopo l’amara delusione nel primo appuntamento della MotoGP 2012 in Qatar ed il successivo sfogo in diretta tv, la crisi di risultati e motivazione di Valentino Rossi è sulla bocca di tutti gli addetti ai lavori e tifosi della Ducati e non solo. Tanti anche i piloti del recente passato del Motomondiale hanno provato a capire l’involuzione del pilota pesarese della Desmo GP 12. Tra questi, sembra interessante lo spunto di Kevin Schwantz nel suo editoriale su SuperbikePlanet.com: “Valentino ha detto che non riesce a guidare la Ducati e questa è una dichiarazione pesante. In questo momento però non lo vedo ancora pronto per alzare bandiera bianca perchè, come ho già detto diverse settimane fa, in lui vedo ancora la voglia di lottare”.

    Rossi e la delusione rimediata in Qatar sta diventando l’argomento principe delle due ruote, anche perchè pare strano che dopo appena una gara, il Dottore abbia già definito la situazione: “Non ci sono speranze”.

    A tifare ancora per il pilota italiano della Desmosedici, c’è l’ex campione del mondo, Schwantz che ha fatto capire chiaramente che con una moto che risponde alle sue esigenze, Rossi è ancora in grado di tornare ad essere il campione di un tempo, anche se teme che adesso il campione di Tavullia stia guidando al di sotto del suo potenziale, frenato nella mente e nel cuore dai brutti risultati dello scorso anno, ma soprattutto dalla scomparsa dell’amico Marco Simoncelli: “Penso che ci siano diversi fattori che stanno infastidendo Valentino nel cuore e nella mente più di quanto non lo faccia la moto, più di tutti la morte di Simoncelli, ma anche il fatto che da più di un anno non riesce a stare davanti con una certa regolarità. Da pilota, ogni tanto ti puoi anche fare una ragione di dover partire in terza fila, convincendoti però che farai una gran partenza e che lotterai per le prime posizioni. Ma patire una delusione dietro l’altra per un anno intero e iniziare la stagione successiva nello stesso modo può anche farti perdere la testa”.

    Kevin conclude il suo passaggio, affermando che il Dottore, con la moto giusta, è ancora in grado di essere al top: “In Valentino ci sia ancora lo spirito del pilota, quindi spero che Burgess e la Ducati possano trovare le chiavi per fargli trovare la confidenza con il mezzo che gli manca ora e permettergli di tornare al vertice: ad un pilota devi dare quello che ti chiede per fargli fare il suo lavoro al meglio, non quello che dice un computer. In ogni caso, io penso che con il mezzo giusto Valentino sarebbe ancora in grado di essere competitivo come un tempo”.