Valentino Rossi è tornato in sella!

Valentino Rossi senza il rombo dei motori e le sensazioni della pista non riesce proprio a vivere: il nove volte campione del mondo ha fretta di tornare al mondo del motociclismo sportivo, il suo mondo, dopo il brutto incidente che durante il GP d'Italia al Mugello ne ha decretato il lungo stop

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    Valentino Rossi senza il rombo dei motori e le sensazioni della pista non riesce proprio a vivere: il nove volte campione del mondo ha fretta di tornare al mondo del motociclismo sportivo, il suo mondo, dopo il brutto incidente che durante il GP d’Italia al Mugello ne ha decretato il lungo stop.

    Ieri pomeriggio sul circuito di Misano Adriatico il pilota di Tavullia ha girato per quasi mezz’ora in sella a una Yamaha R1 Superbike per valutare la condizione della gamba operata un mese fa in seguito alla frattura di tibia e perone.

    Misano Adriatico – La sessione privata di prove è durata meno di mezz’ora ma ha dato preziose indicazioni ai medici che seguono Valentino Rossi: le condizioni fisiche sembrano buone e la gamba non ha dato problemi; il rider Yamaha ha dimostrato inoltre di avere già ritrovato la padronanza con il mezzo.

    Sceso in pista alle 18,28, Rossi ha girato fino alle 18,55 in sella alla Yamaha R1 da Superbike dell’inglese James Toseland (il regolamento non gli consente di girare con una moto ufficiale al di fuori dei test programmati).

    In una prima sessione Rossi ha girato in 1’41″; poi ha montato gomme Bridgestone ed è rientrato in pista per compiere un’altra decina di giri, scendendo a 1’39″300, meglio di prima, ma ancora lontano dai migliori riferimenti della pista.

    Abbiamo fatto questo test per capire come dobbiamo lavorare da qui e per vedere più o meno come posso guidare la moto,” ha dichiarato Rossi in una nota, “Il test è stato positivo perché posso almeno guidare, ma c’è molto lavoro da fare per affrontare una gara di MotoGP rispetto a una prova come questa.

    Ho avuto qualche dolore alla caviglia, al ginocchio e alla spalla, ma soprattutto mi mancava la forza nella spalla e un po’ di movimento nella caviglia,” ha proseguito il Dottore, “Mi piacerebbe davvero tornare al Sachsenring ma è ancora troppo presto per dirlo. Abbiamo ancora 12 giorni e dobbiamo aspettare e vedere quanto possiamo migliorare la mia condizione nei prossimi giorni.”