Valentino Rossi e Yamaha: sarà per sempre?

I dirigenti della Yamaha vorrebbero che il pluricampione del mondo, Valentino Rossi proseguisse la sua avventura alla corte della M1 fino al termine della sua carriera agonistica in Motogp

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    Dopo la conquista del nono titolo iridato, domenica scorsa sulla pista di Sepang, Valentino Rossi ha confermato ancora una volta di essere uno dei piloti più vincenti della storia del Motomondiale e i dirigenti della Yamaha sono decisi a convincere il Dottore a chiudere la carriera con la M1.

    Valentino Rossi, con il terzo posto ottenuto in Malesia, ha arricchito ulteriormente il proprio palmares di titoli iridati vinti, portando sulla propria bacheca la corona mondiale numero 9.

    L’ennesimo trionfo di Rossi, è comunque arrivato dopo una stagione davvero sofferta, infatti sin dall’inizio il pesarese ha dovuto fare i conti con due rivali veramente agguerriti che rispondono ai nomi di: Casey Stoner e Jorge Lorenzo.

    Solo i problemi di salute del centauro australiano della Desmosedici, ci hanno impedito di assistere ad una lotta a tre per aggiudicarsi il titolo iridato, ma il compagno di squadra di Valentino, Jorge Lorenzo ha saputo tener perfettamente testa all’ormai nove volte campione mondiale.

    Anche se le parole del capo del reparto corse Yamaha, Lin Jarvis, testimoniano la volontà della casa motociclistica giapponese di trattenere Valentino Rossi sulla sella della M1 a vita, sono molti i dubbi che attanagliano le decisioni del Dottore della Motogp.

    Nei mesi precedenti avevamo accennato alla possibilità che Rossi potesse approdare in sella ad una Ducati ufficiale, ipotesi che farebbe felici molti tifosi rossiani, ma che scontenterebbe i fan della Desmo16 e soprattutto del proprio pilota di punta Casey Stoner. Inoltre a 31 anni, Vale avrebbe bisogno di un periodo di adattamento per portare la Rossa al top, ammesso che riesca nell’impresa dove già molti dei suoi illustri colleghi hanno fallito. A suo vantaggio c’è il fatto che il pesarese è comunque un prodigio delle due ruote e le sfide non lo hanno mai spaventato, basti ricordare il trasferimento dalla Honda, quando la M1 era nettamente inferiore agli avversari.

    Possibilità decisamente fantasiosa sarebbe quella di vedere nel 2011, l’attuale campione del mondo della classe regina alla guida di una Ferrari e di sancire il passaggio ad una disciplina sportiva completamente opposta… questa rimarrà una mera chimera dei tifosi di Valentino.

    L’incertezza del numero 46 sul proprio avvenire in Yamaha, dipende molto anche dalle scelte del team mate Lorenzo, il quale ha rinnovato il suo contratto con la M1 solo per il 2010, pretendendo un trattamento da top rider.

    Una cosa è certa, Rossi è stato, ed è uno dei corridori più rappresentativi della classe regina e perdere la sua presenza, pensando ad un eventuale ritiro definitivo dalle corse nel 2011, provocherebbe senza ombra di dubbio ad una perdita di interesse degli appassionati nei confronti della Motogp anche nel caso in cui Valentino non fosse più competitivo come siamo abituati a vederlo oggi.