Valentino Rossi: ecco il calore del Mugello

In tutta la sua carriera Valentino non aveva mai avuto un incidente così grave

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    Il circuito toscano del Mugello sarà da adesso in poi un ricordo significativo e doloroso per Valentino Rossi, che lo assocerà principalmente al più brutto incidente della sua carriera, un incidente che gli è costato il sogno del decimo titolo iridato e che potrebbe influenza le sue future decisioni riguardanti la MotoGP e/o la scuderia in cui passare gli ultimi anni agonistici.

    Ma il Mugello per Rossi significa anche e soprattutto il calore degli amici e dei tifosi: una marea di persone che hanno trovato mille modi per stare vicino al campione durante il suo week-end più buio.

    Il Jolly non ha portato bene a Valentino Rossi. La figura dipinta sul suo casco (preparato come ogni anno appositamente per il Mugello) non è però servita a irridere gli avversari, ma piuttosto sembrava prendersi gioco di lui nel momento in cui volava via dalla sua Yamaha M1 all’uscita della Biondetti. Frattura di tibia e perone. Mondiale MotoGP finito.

    In tutta la sua carriera Valentino non aveva mai avuto un incidente così grave. Ma non è stato lasciato solo: la reazione del pubblico del Mugello è stata calorosa e impressionante.

    Ottanta mila spettatori hanno omaggiato il campione del mondo della MotoGP durante il Gran Premio d’Italia, sapendo che Valentino stava guardando dal suo letto d’ospedale.

    Tantissimi i messaggi scritti su cartelli e striscioni: “Valentino patrimonio dell’umanità”, “Vale torna presto… Già ci manchi” o “Senza Vale non c’è mondiale.”

    Anche i colleghi hanno salutato Valentino: l’amico Marco Simoncelli gli ha scritto “Bomber…torna presto!”, il rivale Jorge Lorenzo “Everyone can feel the pain, but not everybody can be a legend.”

    E il numero 46 della Yamaha ha voluto ringraziare tutti in diretta telefonica dalla camera dell’ospedale di Firenze dove si stava riprendendo dall’intervento chirurgico alla gamba.