Valentino Rossi favorevole al ritorno delle 1000

Il nuovo campione del Mondo della MOtoGP, Valentino Rossi propone l'idea di tornare alle moto con clindrata 1000 cmc, per poter aumentare lo spettacolo fra i piloti in pista

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    Valentino Rossi, dopo aver vinto il nono titolo, è disposto a tornare alle moto con cilindrata 1000 cmc. Il campione di Tavullia auspica ad una diminuizione dell’elettronica in MotoGP e contare di più sull’aspetto umano del pilota, rispetto a quanto gli succede adesso, dove le moto usano un propulsore da 800 cmc e l’invasività tecnologica ha un valore fin troppo decisivo ai fini della vittoria. Il parere di Rossi è chiaro, bisogna fare un passo verso il passato per cercare di tener viva l’attenzione dei tifosi sul Motomondiale ed evitare che quest’ultimo venga soffocato dai costi eccessivi della tecnologia.

    Il pilota della Yamaha, Valentino Rossi dopo aver vinto con tutte le cilindrate e categorie possibili, si mostra favorevole ad un ritorno al passato per rendere più divertenti le gare in MotoGP. Secondo l’attuale campione del Mondo, si deve ritornare ai propulsori con cilindrata 1000 cmc per far emergere maggiormente l’apporto del pilota sulla moto.

    L’opinione del centauro della M1 è evidente, con le 800 cmc si diverte poco perchè l’impatto della tecnologia impedisce ad ogni singolo pilota di poter esprimere al meglio le proprie qualità e differenze rispetto alla concorrenza.

    Intervistato dalle redazione di Rai Sport, il Dottore della MotoGP ha espresso la sua convinzione secondo la quale, la diminuizione della tecnologia sulle moto porterebbe ad una riduzione dei costi dell’intero circus della classe regina, con il vantaggio di risvegliare l’interesse dei tifosi per una disciplina che aveva puntato sullo spettacolo la propria ragione di vita.

    Ecco le dichiarazioni di Valentino Rossi riguardo la spinosa questione del cambio delle regole nel Motomondiale 2011: “tornerei alle moto con cilindrata 1000 e toglierei un 70% di elettronica. Con questo direi che è già un bel taglio. Purtroppo per gli sport del motore è dura: fino a qualche tempo fa non c’erano molte regole e ognuno andava al massimo. Bisogna mettere dei paletti ma intelligenti”.