Valentino Rossi-Galbusera è subito rottura! Il Dottore torna con Jeremy Burgess

Notizia choc in MotoGP: Valentino Rossi rompe dopo pochi mesi la collaborazione con Silvano Galbusera

da , il

    pesce rossi galbusera

    E’ durata solo cinque mesi la collaborazione tra Valentino Rossi e Silvano Galbusera: il campione di Tavullia aveva scelto il 57enne ingegnere italiano come sostituto del suo storico capo tecnico Jeremy Burgess, ma evidentemente l’eredità era impossibile da raccogliere. “Ci abbiamo provato, ma non va: abbiamo caratteri incompatibili e dunque preferisco interrompere subito il nostro rapporto, prima che il Mondiale entri nel vivo” dice Rossi in un’intervista esclusiva al quotidiano giapponese Tokyo Chronicle. Chi al posto di Galbusera, dunque? Ma che domande, si torna all’antico e si ricuce il rapporto con Burgess! Per seguire il LIVE della gara della MotoGP Jerez 2015, BASTA CLICCARE QUI!

    “Non so perché Valentino Rossi abbia scelto proprio me” aveva confidato Silvano Galbusera una volta appresa la notizia che il nove volte campione del mondo aveva visto in lui la figura giusta per prendere il posto di Jeremy Burgess come capo tecnico. E la stessa domanda se la erano posta in tanti: l’eredità di Burgess era una delle più pesanti da raccogliere in tutto il mondo sportivo e quello di Galbusera, pur essendo l’ingegnere italiano assolutamente preparato e competente, era un nome a sorpresa.

    Forse Rossi voleva puntare sul fattore dell’italianità, ma tant’è che la collaborazione si interrompe ancor prima di potersi sviluppare. “In questi mesi mi sono reso conto di aver sbagliato scelta - confida Rossi al Tokyo Chronicle – ma ho comunque provato ad andare avanti con Galbusera per non gettare alle ortiche tutto il periodo di test e collaudi invernali.

    Ho anche voluto sperimentare come potesse essere lavorare con lui sotto stress e quindi ho portato avanti la collaborazione fino all’esordio stagionale in Qatar, ma anche lì, nonostante l’ottimo secondo posto in gara, le cose non sono andate come volevo. Il rapporto tra pilota e capo tecnico è simile a quello tra padre e figlio, ci vuole fiducia cieca e incondizionata e tra di noi non funzionava così. Credo che i nostri caratteri siano davvero incompatibili, ora ne ho la certezza e prima di compromettere il Mondiale 2014 preferisco prendere una decisione, per quanto sofferta, inevitabile. Auguro comunque il meglio a Galbusera, ma io voglio tornare a vincere e con lui non ce l’avrei potuta fare”!

    E ora? A due settimane dal Gp di Austin come è possibile iniziare a lavorare con un nuovo capo tecnico pretendendo di arrivare in condizioni di competitività col resto dei piloti? Semplice, se è vero che la scelta di Rossi per il post Galbusera è un déjà-vu. Si torna infatti all’antico e alla consolidata collaborazione con l’ingegnere australiano Jeremy Burgess, col quale Rossi ha vinto la bellezza di sette titoli Mondiali con Honda prima e Yamaha poi. Un binomio vincente a dir poco, nonostante la poco felice parentesi in Ducati e lo scorso tribolato anno in Yamaha.

    Ora non voglio più scommesse e dunque torno sui miei passi. Avevo deciso di separarmi da Burgess dopo anni di vittorie insieme per provare nuovi stimoli e nuove sfide, ma ammetto di aver sbagliato. Per fortuna anche Jeremy ha capito il mio errore: con lui ho già parlato nei giorni scorsi ed è felice di poter tornare a lavorare con me. Inutile dire che anche io sia felicissimo: ora spetta alla pista dire se la scelta sarà stata finalmente quella giusta, certo che l’obiettivo sia mio che di Jeremy è quello di aggiungere un’altra perla al nostro binomio vincente“!

    PESCE D’APRILE RAGAZZI!