Valentino Rossi: grande pilota, grande squadra

Davide Brivio, team manager di Valentino Rossi in Yamaha ha parlato della squadra che da molti anni a questa parte permette al nove volte campione del mondo di essere assoluto protagonista del motociclismo sportivo mondiale

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    Davide Brivio, team manager di Valentino Rossi ha già parlato dei fattori personali che fanno del Dottore un pilota a suo parere formidabile, ma nel lungo “botta-e-risposta” pubblicato in occasione della presentazione della nuova Yamaha M1 ha parlato anche della squadra che da molti anni a questa parte permette al nove volte campione del mondo di essere assoluto protagonista del motociclismo sportivo mondiale.

    E non poteva mancare un commento al famigerato “muro” che separa Rossi e Lorenzo.

    Valentino Rossi è un rider eccezionale, ma non bisogna dimenticare che dietro un grande pilota c’è sempre una grande moto e spesso anche una grande squadra: ai margini della presentazione Yamaha di Sepang, il team manager Davide Brivio ha voluto ricordare che il campione del mondo può godere di una squadra altamente competitiva che lo conosce bene (è la stessa da molti anni, ormai, tanto che Jeremy Burgess e alcuni tecnici australiani lo hanno seguito dalla Honda).

    La loro grande determinazione, il loro spirito sono stati trasferiti a tutta la squadra,” ha dichiarato Brivio, “Trovo che sia bellissimo che, nonostante tutti questi anni, si cerchi sempre di capire cosa si può migliorare nel nostro metodo di lavoro, come velocizzare operazioni anche banali, anche quelle più comuni. La motivazione di Valentino nell’essere il numero uno viene ampiamente trasferita a tutto lo staff che lavora con lui. Questo è il grande segreto.

    Le motivazioni vengono quindi condivise, ma i dati delle telemetrie?

    Non più e Brivio si ritrova anche a parlare del famoso “muro” che separa Rossi e Lorenzo all’interno del box: “
È importante dire che nel nostro team c’è una grande competizione interna che ci ha consentito, lo scorso anno, di vincere tutto quello che era possibile vincere,” ha commentato il team manager, “Ovviamente questo stesso spirito sarà inalterato quest’anno, visto che i nostri due piloti saranno i principali pretendenti al titolo. Per questo motivo abbiamo deciso di tutelare la loro competizione e di rispettarla, rendendo le informazioni all’interno del box ancora più riservate di quanto fossero in passato. Non ci saranno scambi diretti di informazioni tra i due piloti. Chiaramente, gli ingegneri Yamaha avranno accesso alla totalità dei dati, ma le due squadre saranno messe nelle condizioni di lavorare in maniera più autonoma, nel rispetto dello spettacolo e della competizione.