Valentino Rossi: “Grazie Yamaha!”. Possibile futuro in Kawasaki?

Valentino Rossi ringrazia la yamaha per la possibilità di giocarsi il Mondiale con una "moto ritrovata"

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    Valentino Rossi in Yamaha con la sua M1

    Era da tempo che non si sentiva questa frase nell’aria.

    Dal lontano 2006 in cui il Campione di Tavullia perse il Titolo per 5 punti, i ringraziamenti ai tre diapason sono scomparsi.

    Lontani sembrano ormai quei tempi gloriosi di Welkom in cui Valentino, sceso dalla moto dopo la sua prima vittoria con la nuova M1 di colore blu, tra le lacrime baciava la sua nuova creatura capace di farlo volare sul gradino più alto del podio.

    Dopo la salita, arriva sempre la discesa.

    Ed è quella che abbiamo visto nelle ultime due gare di questa stagione 2008, entrambe vinte da Valentino.

    Valentino è tornato, e anche la sua Yamaha è tornata.

    Ed è tornata anche la parola “Grazie”.

    In realtà, il numero #46 mai ha pensato ad abbandonare i giapponesi ora guidati da Masao Furusawa, a cui riserva una profonda gratitudine, nè di spmettere di ringraziarli, anche se è vero che lo scorso anno in particolare ci siano stati alcuni problemi (dovuti soprattutto ad una M1 che mal si adattava alle Michelin sfaldate).

    Adesso, con la due galvanizzanti vittorie, The Doctor torna a parlare e a ringraziare apertamente.

    Stiamo parlando con la Yamaha – ha confessato Valentino - Ho chiesto loro una moto per vincere e mi hanno accontentato, per me non ci sono motivi per andarmene. Dobbiamo ancora trovare l’accordo, ma penso sia molto probabile che continuerò con Yamaha per altri due anni“.

    Due anni lunghi, lunghissimi, di sodalizio con la casa dei tre diapason, anche se già alcuni inziano a scalpitare e tentare di accaparrarsi un Valentino Rossi forse considerato già “after market”?

    La Kawasaki ci prova, ma Valentino è risoluto: “La M1 di quest’anno è la miglior moto che la Yamaha abbia mai prodotto. La moto del 2005 era ottima, ma con questa non ci sono paragoni. Sono felice che abbiano lavorato cosi bene e siano riusciti a migliorare cosi tanto in cosi poco tempo. Sono ancora affamato di vittorie e penso che correrò ancora per qualche anno, fino a quando riuscirò a rimanere davanti“.