Valentino Rossi ha trasformato la Yamaha

Secondo Jeremy Burgess,capotecnico di Valentino Rossi, la Yamaha deve dire grazie al pluricampione della MotoGP, per aver trasformato la M1 in una moto vincente, tanto da diventare punto di riferimento per l'intera categoria

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    Per Jeremy Burgess, storico capotecnico di Valentino Rossi sin dai tempi della Honda vincente, la Yamaha di oggi dovrebbe ringraziare il campione del mondo della MotoGP per aver trasformato un catorcio con le ruote in una moto che oggi è vincente più che mai e non teme paragoni con nessuno. Infatti, quando il Dottor Rossi decise di abbandonare la scuderia dell’HRC per trasferirisi alla M1, nessuno avrebbe scommesso un soldo nel vedere la moto di Vale dominare la maggior parte delle gare nella classe regina del 2009. Senza considerare i continui miglioramenti del compagno di squadra, Jorge Lorenzo.

    Da quando Valentino Rossi ha preso possesso della Yamaha, la moto è migliorata costantemente arrivando ad essere il punto di riferimento dell’intera categoria e scalzando la povera ed abbandonata HRC dalla carica della più forte e imbattibile. Questo è il succo del pensiero di uno degli uomini più fidati e vicini a Valentino in questi anni vincenti di MotoGP e non solo.

    Infatti, secondo Jeremy Burgess, ingegnere fidatissimo del Dottore, anche se nel 2007 il titolo era andato al ducatista Casey Stoner, per manifesta superiorità umana e tecnica sulla Yamaha, la M1 sembrava sulla via della rinascita sportiva: “è fantastico e la Yamaha ha svolto davvero un ottimo lavoro. Nel 2007 la Ducati è stata un’avversaria che aveva pneumatici Bridgestone mentre la Michelin non aveva lavorato bene per cui abbiamo incontrato molte difficoltà. Nel 2008 abbiamo lasciato le Michelin e la moto è migliorata ancora e lo scorso anno abbiamo avuto la velocità delle Desmo e un pacchetto più raffinato. E’ esattamente la moto che ogni capo-meccanico vorrebbe avere, penso che questa sia la NSR di questa nuova generazione”.

    Insomma, secondo l’esperto ingegnere australiano, la Yamaha di oggi non sarebbe così maledettamente vincente se non fosse stato per il talento e le capacità di Valentino Rossi.