Valentino Rossi: il futuro della MotoGP dipende da lui?

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    valentino rossi mugello 2012

    Ap/LaPresse

    Non voglio discutere se sia o no il miglior pilota, se lo è stato, e se tornerà ad essere quello di un tempo. Tutte queste diatribe sono soggettive e ognuno può pensarla in maniera differente. E’ fuori discussione invece che Valentino Rossi sia il personaggio più carismatico, più importante, che catalizza più l’attenzione di tutta la MotoGP. Vale attira le folle ai circuiti, i sostenitori nel paddock, gli spettatori davanti alla Tv. E non solo qui in Italia, ma in tutto il mondo. E quando le cose gli vanno bene, tutto il movimento del Motomondiale ne guadagna.

    Ma se le cose vanno male? Già, sono tempi difficili per il pilota di Tavullia, e se può sorridere per un quinto posto guadagnato all’ultimo giro per un lungo di Hayden, allora siamo messi male. Ma è grave anche e soprattutto tutta la situazione in cui riversa il Motomondiale: gli spettatori sui circuiti sono di meno, gli ascolti davanti alle televisioni calano, gli investimenti nella categoria anche.

    Il mondiale delle moto sta perdendo fascino e attrattività, di fronte per esempio ad un mondiale SBK in rapida ascesa, sicuramente più spettacolare e imprevedibile. Al Mugello invece il poco spettacolo che c’è stato lo ha dato la lotta per il terzo posto, mentre moltre altre gare negli ultimi anni, di emozioni non ne hanno proprio regalate.

    Come fare per ridare slancio ad una categoria in crisi, come dimostrano anche gli spettatori di ieri al Mugello (64 mila contro i 90 mila degli anni passati), come quella della MotoGP? Carmelo Ezpeleta può puntare su un uomo solo, e cioè Valentino Rossi. Il grande boss della Dorna sa perfettamente che rilanciando il Dottore rilancerebbe l’intera categoria, ma Vale per tornare competitivo se ne deve andare dalla Ducati.

    Ma Rossi non è totalmente convinto di lasciare Borgo Panigale. Il nuovo assetto societario deciso dall’Audi vuole tornare forte, e lui un po’ tentenna, anche perché di moto disponibili ce n’è ancora soltanto una: la Yamaha. E’ vero, questo signficherebbe tornare indietro verso una squadra tanto amata, ma ormai il ciclo è finito e le minestre riscaldate non piacciono a nessuno. E poi tornerebbe e condividere il box con un certo Jorge Lorenzo, con cui i rapporti non sono certo stati i migliori.

    Ma nell’ambiente nessuno smentisce, e la porta per un ritorno di Vale in Yamaha rimane aperta. Ezpeleta non è stupido e sa perfettamente che, con Stoner ritirato, non può permettersi un altro anno con solo Lorenzo protagonista.

    In molti dicono che in America la situazione dovrebbe essere più chiara, ma forse lo sarà a Brno come ogni anno. L’impressione a grandi linee è che la Yamaha stia per firmare con Andrea Dovizioso per il prossimo anno, relegando Valentino ad un altro anno di Ducati. Ma se interviene la Dorna…..