Valentino Rossi, il Tapiro e i lavoratori Yamaha

Valentino Rossi e Marco Simoncelli intervengono a “Striscia la Notizia” per consegnare il “Tapiro d'oro” a Capitan Ventosa e al compagno di gara Piero Longhi

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    Valentino Rossi e Marco Simoncelli intervengono a “Striscia la Notizia” per consegnare il “Tapiro d’oro” a Capitan Ventosa e al compagno di gara Piero Longhi. E intanto a Monza i dipendenti della Yamaha di Gerno di Lesmo organizzano un sit-in.

    Master Show del Rally di Monza. Valentino Rossi a “Striscia la notizia”: il Tapiro consegnato a Capitan Ventosa, il “supereroe sturaingiustizie” della trasmissione di Canale 5 che di diletta anche di rally. Prove di comicità, con Marco Simoncelli a fare da spalla.

    Ma a Monza è andato in scena anche il dramma dei sessantasette che dal prossimo 8 gennaio saranno senza lavoro per la chiusura dello stabilimento Yamaha di Gerno di Lesmo; senza lavoro e senza cassa integrazione, perché – secondo quanto sostengono i lavoratori – pare pur avendone i requisiti l’azienda preferisce non chiedere gli ammortizzatori sociali.

    Domenica il Monza Rally Show è stato raggiunto dagli operai e dagli impiegati uniti in corteo sotto la pioggia: la speranza dei manifestanti era quella di attirare l’attenzione sulla protesta, dandole maggiore visibilità mediatica anche grazie alla presenza del Campione del Mondo.

    Valentino Rossi, però, non è sembrato accorgersi di loro. Né ha accennato alla questione nelle sue dichiarazioni post-gara (ma, ci chiediamo, qualcuno dei giornalisti presenti glie l’ha fatta la “domanda scomoda”?).

    Non ci ha degnati di uno sguardo,” commenta un portavoce dei manifestanti, “Ci siamo fatti sentire con i fischietti e abbiamo esposto gli striscioni, ma forse non siamo riusciti a sovrastare il rumore delle macchine. Ma Valentino deve aiutarci, perché è un ragazzo di trent’anni ed è un lavoratore Yamaha come noi.

    Le parole “ragazzo di trent’anni” forse descrivono bene il carattere del campione di Tavullia: Valentino è un pilota fuoriclasse, non ci sono dubbi, ma in questa delicata situazione si sta comportando in maniera piuttosto immatura.

    Di sicuro la questione non è di sua competenza, probabilmente ha ricevuto direttive dalla Yamaha, ma ignorare in questo modo la protesta non è onorevole.

    Scusa, Vale, ma il “Tapiro” questa volta lo meriti tu.

    La mobilitazione dei lavoratori continua. Forse “il Dottore” si accorgerà che non è il solo a non mollare facilmente. Anche perché loro si giocano qualcosa di più importante di un titolo iridato.