Valentino Rossi in Ducati ha accelerato le dimissioni di Furusawa

L'approdo di Rossi alla Ducati ha favorito il pensionamento del boss della Yamaha che avrebbe voluto che il Dottore diventasse il simbolo della M1

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    Il recente trasferimento del nove volte campione del mondo delle due ruote, Valentino Rossi dalla Yamaha alla Ducati ufficiale sembra aver accelerato i tempi delle dimissioni di Masao Furusawa. Ricordiamo che l’ex Boss della M1 è stato fondamentale nei successi del pesarese che con la casa dei tre Diapason ha vinto quattro titoli mondiali. Il manager giapponese sarebbe infatti rimasto se il Dottore non avesse deciso di provare l’avventura con la Desmosedici: “volevo chiedere a Valentino di smettere con noi ed essere un ambasciatore della Yamaha per il futuro, ma ha cambiato idea”; ha detto Furusawa.

    Da quando Rossi ha deciso di approdare ufficialmente alla corte della Ducati, anche all’interno della Yamaha sembra esser cambiato qualcosa, perchè se Vale fosse rimasto nel box dell’allora Team Fiat, il buon Furusawa avrebbe prolungato al sua attività nel paddock.

    E mentre Mick Doohan parla di Rossi come di un pilota finito , Masao confessa la sua verità: “avevo già deciso di smettere ma se Valentino fosse restato in Yamaha avrei forse portato avanti il lavoro per altri due anni. Una volta che ha deciso di andare in Ducati però ho deciso subito di fermarmi. Ho avuto alcune richieste da parte del presidente di Yamaha per continuare, ma ho deciso di prendermi il mio tempo per godermi la vita. Avrò comunque una posizione all’interno della Yamaha per un altro anno in qualità di consulente”.