Valentino Rossi in Ducati: ma Stoner non molla

Nonostante le voci che vorrebbero Valentino Rossi, al suo posto in Ducati, l'austaliano campione del mondo 2007 vuole restare in sella alla sua Desmosedici anche per la stagione 2011

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    La MotoGP 2010 potrebbe essere l’ultima occasione per vedere Casey Stoner con i colori della Ducati, infatti, il contratto dell’australiano con Borgo Panigale scadrà alla fine della prossima classe regina, così come gli accordi di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo con la Yamaha e quello di Dani Pedrosa con la Honda. Anche se le voci, riguardanti un passaggio di Vale alla Desmosedici saranno fondate, il giovane talento della Rossa ha già ribadito di voler restare ancora a lungo con la casa motociclistica italiana che lo accolse durante il Motomondiale 2007, quando Casey aveva la fama di pilota “cascatore”.

    Alla fine della prossima MotoGP 2010, il mercato dei piloti della classe regina potrebbe avere un terribile scossone. Questo perchè l’anno prossimo il contratto di Casey Stoner con la Ducati scadrà, così come gli accordi presi tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo con la Yamaha e non ultimo anche Dani Pedrosa potrebbe essere coinvolto in questo ribaltone di sella per le stesse ragioni dei piloti succitati.

    Insomma, a partire dal 2011, i rider più forti del Motomondiale potrebbero vestire colori diversi rispetto all’attualità delle cose, dove l’ipotesi più suggestiva sarebbe quella di vedere Valentino Rossi con la Ducati e Casey Stoner che fa ritorno alla casa base della Honda, che in passato l’aveva etichettato con l’appellativo di pilota cascatore.

    Ma l’australiano della Desmosedici ha già chiarito le intenzioni sul proprio avvenire, lasciando la patata bollente ai dirigenti di Borgo Panigale: “il mio contratto scade quest’anno e sono sicuro che nella seconda metà della stagione le cose inizieranno a cambiare, poi vedremo cosa succederà. A questo punto non ho la più pallida idea di lasciare dove mi trovo ora. In Ducati sono stati molto buoni con me. Mi hanno scelto quando tutti pensavano che ero un Crasher e mi hanno portato a vincere il campionato del mondo”.