Valentino Rossi in F1? Sì, ma sulla terza Ferrari

Valentino Rossi in Ferrari? Il rider Yamaha e campione del mondo MotoGP, gioca a nascondino con il suo futuro, alimentando la suspense e spingendo tifosi e media a farsi delle domande e ad avanzare ipotesi più o meno realistiche

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    Valentino Rossi, rider Yamaha e campione del mondo MotoGP, gioca a nascondino con il suo futuro, alimentando la suspense e spingendo tifosi e media a farsi delle domande e ad avanzare ipotesi più o meno realistiche.

    E ieri è arrivato un nuovo tassello di questo puzzle: Luca di Montezemolo, presidente della Ferrari, ha dichiarato che vedrebbe bene in F1 il centauro di Tavullia, ma solo nell’eventualità di poter schierare una terza monoposto… Tutta pubblicità per fare un po’ di “casino” nel giorno della presentazione delle nuove F10?

    Valentino Rossi in Ferrari? Se nel 2011 ci fossero le condizioni giuste, in cui Valentino Rossi ne avesse voglia e avesse la possibilità di allenarsi e adattarsi alla F1… E se ci fosse la possibilità di schierare una terza auto, allora sarebbe possibile.

    Pur tenendo in massima considerazioni le affermazioni di Montezemolo permettetemi di dire che a questo punto il passaggio di Valentino Rossi alla Formula Uno avrebbe un che di clamoroso!

    Il Dottore ha più infatti volte manifestato la voglia di restare nel mondo delle due ruote, anche dopo gli ormai famosi test con la Ferrari F2008: “Da domani il mio lavoro è correre in moto,” aveva dichiarato a Montmelò il numero 46, “Deciderò il mio futuro tra qualche mese… Ho anche un’offerta Ducati… Saprete tutto a breve…

    Il presidente della Ferrari sbandiera l’ipotesi “terza monoposto” (che a questo punto sarebbe solo un’auto di rappresentanza con al volante un pilota, magari a fine carriera, caro agli sponsor) ma, con già ventiquattro piloti che dovrebbero prendere parte al mondiale di F1, al momento questa possibilità appare davvero remota.

    In più bisogna anche chiedersi se Valentino sarebbe risposto a passare da top rider della MotoGP a “pilota vetrina” della F1: al Dottore piace gareggiare e vincere, più che fare lo spot ambulante. O sbaglio?