Valentino Rossi in moto fino al 2015: parola di Jeremy Burgess

Dopo aver conquistato il nono titolo iridato, si scatenano le voci sulle possibilità di carriera per Valentino Rossi

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    Valentino Rossi anche quest’anno ha conquistato l’ennesimo mondiale e considerando che il suo contratto con Yamaha scade nel 2010, si sono scatenate una serie di ipotesi che riguardano il suo futuro. Molti degli addetti ai lavori sono convinti che Rossi potrebbe anche smettere di correre, ma Jeremy Burgess è convinto del contrario.

    Con la conquista del nono titolo iridato in carriera, Valentino Rossi si è confermato come uno dei piloti più vincenti della storia delle due ruote. Anche se il mondiale è arrivato con una gara di anticipo, rispetto al termine della MotoGP 2009, Rossi ha dovuto faticare parecchio per avere la meglio sulla linea verde rappresentata da avversari come: Jorge Lorenzo e Casey Stoner.

    La combattutissima stagione 2009 che avrà termine a Valencia, ha portato in dote numerose questioni di mercato piloti, tra le quali la più clamorosa parlerebbe di un approdo di Valentino nel 2011 alla corte della Ducati di Borgo Panigale. Altre voci di corridoio, invece, ipotizzano un probabile ritiro dalle corse del Dottore alla fine della prossima stagione e cioè quando scadrà il suo accordo con la Yamaha.

    A contraddire quest’ultima ipotesi, però ci ha pensato il capotecnico storico di Valentino Rossi, Jeremy Burgess. L’esperto ingegnere australiano è convinto che il pesarese possa continuare a correre fino all’età di 35 anni e mantenendo un alto livello di competitività contro i giovani avversari che stanno venendo fuori alla ribalta della classe regina: “penso che fermarsi il prossimo anno potrebbe essere un errore per Valentino. Lui mi dà la sensazione che potrebbe andare avanti a correre in moto almeno fino a 35 o 36 anni, se vuole. Personalmente penso che possa farlo almeno per altri tre anni, perché la sua carriera è stata meravigliosa. Non ha subito grossi stop e si diverte ancora.”

    Dunque, l’uomo più vicino a Vale, in questi anni vittoriosi, è convinto che l’italiano della M1 non sia affatto appagato dalla meravigliosa carriera che ha vissuto e prima di congedarsi dai microfoni dei giornalisti, per dedicarsi all’ultima gara della stagione, ha voluto offrire una sua personale analisi tecnica al campionato che stà per concludersi: “non credo che questo è stato un grande campionato. Io non lo metterei al primo posto anche se tutti i campionati sono molto belli, perché questo è l’obiettivo quando si parte. Ci sono stati troppi errori. La nostra media è di circa 18 punti per gara. L’anno prossimo dobbiamo essere sicuri di fare meno errori. Sarebbe un errore per il 2010 cercare solo più velocità, ci vuole più consistenza.”

    Del resto come dargli torto, il nuovo campione del mondo può ancora dire la sua sulle sorti delle stagioni future, anche se l’unico particolare che Burgess non ha del tutto chiarito, è su quale moto Rossi potrebbe coninuare a gareggiare…magari su una Ducati.