Valentino Rossi, Jerez, il motocross e l’Inter

Alla vigilia del Gran Premio di Spagna Valentino Rossi ha rilasciato dichiarazione a ruota libera: si parla di Jerez ("una delle mie piste preferite"), del dolore alla spalla infortunata ("mi fa ancora male") e dell'Inter ("abbiamo sconfitto una delle squadre più forti")

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    Valentino Rossi, tifoso nerazzurro, vince il “derby” interno al Team Fiat Yamaha col compagno di squadra Jorge Lorenzo (supporter del Barcellona) grazie alla qualificazione dell’Inter in finale di Champions League, ma ma ora il campione di Tavullia deve vincere anche la sfida che si correrà sulla pista di Jerez

    Impresa sicuramente alla sua portata, ma non facile perché il campione del mondo MotoGP dovrà lottare contro la spalla dolorante, contusasi in seguito a una caduta durante un allenamento di motocross.

    Alla vigilia del Gran Premio di Spagna Valentino Rossi ha rilasciato dichiarazione a ruota libera: si parla di Jerez (“una delle mie piste preferite“), del dolore alla spalla infortunata (“mi fa ancora male“) e dell’Inter (“abbiamo sconfitto una delle squadre più forti“). Ma andiamo con ordine.

    GP di Spagna – “Jerez è sempre speciale per la grande affluenza di pubblico ed è una delle mie piste preferite. Ci ho vinto otto volte, cinque delle quali in MotoGp ed è un circuito sul abbiamo fatto moltissimi test sin dai tempi della 125.

    Lorenzo e Stoner – “Dovrò stare attento a Lorenzo che è il più vicino a me in campionato e qui è andato sempre forte, cosi come Pedrosa. Stoner vorrà sicuramente rifarsi dopo il Qatar. Ma bisognerà vedere se il nuovo motore Ducati andrà meglio del precedente.”

    Motocross – “Il motocross lo considero importante per allenarsi: devi fare qualcosa in moto tra un gran premio e l’altro e il fuoristrada va bene. Incidente sfortunato: andiamo alla cava da quindici anni e non è mai successo niente, salvo che a Simoncelli…

    Inter – “Ho visto la partita in televisione come avevo fatto per l’andata e come farò per la finale che ci sarà quando noi saremo a Le Mans. Ormai è scaramanzia. I novanta minuti sono stati un vero patimento, aumentato quando è uscito Motta. Abbiamo dimostrato, comunque, di avere una delle difese più forti del mondo e aver sconfitto una delle migliori squadre del calcio attuale.