Valentino Rossi:”Jorge è stato fortissimo”

Valentino Rossi è al settimo cielo per la grande vittoria conquistata nel duello con il suo team mate Jorge Lorenzo, ma riconosce la forza dell'avversario e si prepara ad affrontare le prossime corse con la stessa grinta mostrata in catalunya

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    All’indomani dell’emozionante Gran Premio di Catalunya, il vincitore della gara, Valentino Rossi, si complimenta con il suo rivale spagnolo Jorge Lorenzo. I due piloti Yamaha sono stati gli agguerriti protagonisti di una delle corse più palpitanti della recente storia della Motogp e vivono la loro rivalità con fair play.

    L’appuntamento in terra catalana, rimarrà stampato nella mente dei tanti appassionati di questo fantastico sport grazie allo splendido duello al quale abbiamo assistito nelle prime posizioni. I sorpassi del Dottore negli ultimi due giri sono cose davvero rare al giorno d’oggi e non sarà un caso se ogni volta che c’è spettacolo, c’è Valentino.

    Nonostante questo, i due centauri della M1 vivono, la loro rivalità casalinga, con il massimo fair play.

    Lo stesso campione del Mondo in carica, con le sue affermazioni, riconosce la forza dell’avversario: “Jorge è stato davvero fortissimo, sarà dura batterlo in futuro, ma intanto questa volta ce l’ho fatta. Questa vittoria, la numero 99 in MotoGP, entra sicuramente fra le tre più belle mia carriera”.

    La delusione dello spagnolo non sarà certo ripagata da queste poche frasi ma è chiaro come nel Motomondiale ci sia il rispetto dell’avversario, fattore assente in altri più celebri sport, come per esempio il calcio italiano. Invece nel motociclismo, i piloti a fine corsa si stringono la mano e si scambiano i reciproci complimenti.

    Comunque la vittoria iberica è stata importantissima per Valentino, poichè riesce a raggiungere, in comporoprietà, la vetta della classifica mondiale piloti dopo due gare, Le Mans e il Mugello, decisamente in ombra.

    Rossi è tornato a vincere e lo ha fatto con quella prepotenza tipica del genio sregolato. Il pesarese non riesce a contenere, nelle sue parole, la gioia per l’importante risultato acquisito: ” è stato un grandissimo duello, bellissimo. Mi devo ancora riprendere da un’emozione così. Da un sacco di anni sognavo un sorpasso in quel punto del circuito e gli altri piloti devono sapere che se ci sono io dietro posso passare in qualunque momento”.

    Anche se Jorge Lorenzo ha condotto una prova alla pari con Valentino, a quaest’ultimo non avrà fatto piacere sentire il suo team mate sminuire il suo capolavoro di sorpasso. Il Maiorchino infatti ha detto che il centauro di Tavullia è riuscito a passarlo solo perchè non gli ha chiuso bene la traiettoria:

    The Doctor risponderà a tono dichiarando: “è stato un sorpasso pulito, ma abbastanza al limite. La curva l’ho fatta benissimo ed è stato un super sorpasso. Rischi? E’ normale che lì si può sbagliare perché sei sul filo del rasoio, ma è il nostro sport, il nostro mestiere e mi è venuto bene”.

    Più tardi sarà lo stesso pilota maiorchino ad aggiustare il tiro sulle sue parole a caldo: ” non avevo chiuso bene la porta e Vale mi ha passato, non pensavo che mi potesse superare lì. Una gara così bella è importante per il pubblico e io sono stato comunque protagonista, ma Valentino è stato più bravo e coraggioso di me”.

    La polemica è subito rientrata alla base e non poteva essere altrimenti se si considera il talento dei due rivali, oltre alla già citata sportività.

    In realtà questo atteggiamento di ” rivalità placata “, potrebbe dipendere dal fatto che nel 2009 nessun pilota riesce a prendere vantaggio sugli altri contendenti al titolo e qundi sarebbe davvero imprudente sbilanciarsi in dichiarazioni trionfali e offensive.

    Naturalmente è solo una piccola ipotesi, perchè la Motogp è stato sempre una delle pratiche sportive più corrette, se si esclude la rivalità tra il Dottore e Max Biagi; oppure le numerose lamentele ai danni di Rossi del pur sempre simpatico Sete Gibernau.

    L’unico elemento certo che traspare da questa analisi della classe regina del Motomondiale 2009, è che le sorprese non si sono esaurite sul tracciato di Montmelò. I tre moschettieri sanno che mancano ancora tante piste alla fine della stagione e le incognite sulla scelta delle gomme, in condizioni metereologiche precarie, sono sempre dietro l’angolo.

    E se negli ultimi giri della corsa catalana, molti tifosi hanno rischiato il collasso per l’emozione, allora ci diamo appuntamento sul suggestivo tracciato di Assen…praticamente al prossimo infarto.