Valentino Rossi: “La Ducati GP11 era al limite dello sviluppo”

Rossi commenta le differenze tra la Ducati che ha usato fino al disastro della gara di Silverstone e la nuova Desmo basata sul progetto 2012

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    Rossi ducati gp12

    Valentino Rossi commenta con soddisfazione le prime libere del GP d’Olanda, in programma sabato ad Assen e soprattutto la scelta, fatta insieme a Filippo Preziosi di usare subito la nuova Ducati GP12. Le sensazioni sono positive: “la GP12 è la mia moto. La GP11 è fatta da altri ed è arrivata a limite dello sviluppo. Il dubbio è vedere come va con l’800cc e non ci aspettiamo di battere subito la Honda. La nuova ciclistica con il motore da 800cc non l’abbiamo mai provata”.

    Quando oggi Rossi ha ottenuto il secondo tempo davanti a Marco Simoncelli, molti avranno detto che grazie alla nuova GP11.1 si vedrà un pilota più competitivo.

    Certo, Rossi pare determinato, carico di motivazioni, praticamente l’opposto del Valentino visto al termine del GP di Silverstone, quando davanti le telecamere dichiarò in maniera sconsolata che non sapeva più dove mettere le mani per rendere la Desmo una moto decente.

    Borgo Panigale e il Dottore hanno fatto una scelta coraggiosa, nel correre subito ad Assen con la Ducati GP12. E’ un azzardo che Rossi spiega senza giri di parole: “la 800cc era al limite di uno sviluppo negativo, diciamo che però con la GP12 mi sono trovato bene fin dal primo test, anche se ovviamente non abbiamo tanti riferimenti con gli altri, quindi bisognerà vedere il nostro livello di competitività rispetto alla Honda e alla Yamaha. Al Mugello la nuova Ducati andrà meglio”.