Valentino Rossi: “le nuove regole uccidono lo spettacolo”

Valentino Rossi teme che il nuovo regolamento della MotoGP possa essere un danno per lo spettacolo: dal 2010, infatti, i piloti avranno solo sei motori a disposizione durante tutta la stagione e per “risparmiarli” sarebbero costretti a sacrificare le prestazioni, causando un calo di spettacolarità

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    Valentino Rossi teme che il nuovo regolamento della MotoGP possa essere un danno per lo spettacolo: dal 2010, infatti, i piloti avranno solo sei motori a disposizione durante tutta la stagione e per “risparmiarli” sarebbero costretti a sacrificare le prestazioni, causando un calo di spettacolarità.

    Il campione della Yamaha vorrebbe fare un passo verso il passato per cercare di tener viva l’attenzione dei tifosi sul Motomondiale ed evitare che quest’ultimo venga soffocato dalla tecnologia e da regolamenti sempre più restrittivi ispirati a una troppo ottusa politica di taglio dei costi.

    Forse l’anno prossimo un sacco di moto saranno ferme ai box per risparmiare il motore, e già adesso non ci sono tante moto che girano,” ha dichiarato il Dottore, “E un grosso problema saranno anche le cadute. In una stagione normale si fanno un minimo di cinque stop. E quando si cade all’80% sul motore finiscono pietre o il gas rimane aperto. A volte si andrà più piano per non cadere. Il problema più grande è un incidente. Cadi e il gioco è finito e sarà molto difficile.

    Valentino Rossi si era invece espresso favorevolmente a un ritorno della cilindrata 1000cc e a un ridimensionamento dell’elettronica nella MotoGP; il campione di Tavullia vorrebbe che al centro delle gare ci fossero maggiormente i piloti e non la tecnologia della moto, perché dovrebbe vincere il migliore, non il meglio attrezzato (ovvero quello che corre nella scuderia più ricca).

    Il pensiero del Dottore è chiaro: gare più avvincenti e divertenti per risvegliare l’interesse del pubblico, ma se si punta troppo su regolamenti e tecnologia, la MotoGP muore.