Valentino Rossi: “Lorenzo è una roccia”

Il Gran Premio di Malesia sarà una tappa decisiva per il Mondiale di MotoGP e l'assegnazione del titolo di campione del mondo

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    Il Gran Premio di Malesia sarà una tappa decisiva per il Mondiale di MotoGP e l’assegnazione del titolo di campione del mondo. Valentino Rossi è a un passo dalla vittoria finale e parla come se avesse già il nono titolo della carriera in tasca.

    Valentino Rossi vuole salire sul podio di Sepang per conquistare il titolo già domenica. Non solo perché gli piacerebbe festeggiare da “Tigre della Malesia” (“anche se poi fra 10 anni nessuno se ne ricorderebbe”) e anche perché, come ha dichiarato, non ha voglia di rischiare tutto in una gara secca nell’ultimo gran premio (che tra l’altro lo spagnolo Jorge Lorenzo correrebbe in casa).

    Da parte sua Lorenzo dichiara di aver accantonato le speranze mondiali (“Finire secondo nel mondiale alle spalle di Rossi è già un grande risultato per me”) ma Valentino non si fida del compagno di scuderia e vorrebbe mettere al sicuro il titolo.

    Lorenzo è uno tosto. Non molla mai. E’ uno dei rivali più forti che abbia mai avuto, lo vivo come un’altra prova per la mia carriera,” ha detto il Dottore dello spagnolo, “Mi ha positivamente impressionato per la voglia di vincere e la capacità di reagire. Il suo obiettivo è diventare campione della MotoGP, sarà dura batterlo anche in futuro. Io credo che Lorenzo in futuro sarà campione del mondo: è una roccia, psicologicamente non si arrende mai.”

    Parole di circostanza o sincera ammirazione? Da quello che Valentino dice, sembra più plausibile la seconda opzione, ma con una precisazione: “Spero che non diventi un serial winner come me. Spero vinca di meno… Ma lui e Stoner saranno il futuro. Chi è più forte tra loro? Non lo so, quando sono in forma sono una bella bega entrambi.”

    Come dire: è fortissimo, ma non come me; vincerà, ma meno di me; sarà campione del mondo, ma non domenica.